Quando si fanno le cose con passione, si possono raggiungere grandi risultati. Oggi infatti raccontiamo di Marcello Russo, titolare dell’enoteca Winefully a Bergamo: lo abbiamo intervistato per farci spiegare la sua idea, il suo nuovo progetto. Un nuovo modo di approcciarsi all’acquisto del vino attraverso la piattaforma e-commerce, mettendo al primo posto non solo la qualità del prodotto, ma anche la qualità di conservazione della bottiglia di vino.
Passando per la via non ci sono vetrine con sberluccicanti bottiglie che provano ad attrarre il passante o addobbi sfarzorsi che invitano ad entrare, ma più semplicemente è un elegante pannello di colore rosso che fa da vetrina con scritto “the unique wine experience” .
Già la parola esperienza mette in chiaro cosa è l’assaggio del vino per Marcello e Winefully: un’esperienza unica, che bisogna vivere creando le situazioni adatte con il vino giusto e all’apice della sua espressione.

Il sommelier Federico Bovarini l’ha intervistato per noi.

Raccontami un po’ chi sei?

Sono Marcello e sono di origini partenopee, con esperienza internazionale e famiglia orobica!
Prima di Winefully ho lavorato nel mondo industriale B2B per circa 12 anni di cui gli ultimi 7 (2012 – 2018) li ho trascorsi in Asia lavorando come direttore generale per conto di una multinazionale italiana; i primi 5, più tecnici che manageriali, li ho passati sviluppando competenze finance, sempre focalizzate sul mondo industriale. Da sempre appassionato di enogastronomia, lo scorso settembre ho deciso di intraprendere un progetto per sviluppare in prima persona tutto quello che ho sempre cercato e mai trovato nel mondo della distribuzione del vino.

Come è nata la tua pssione per il vino?

Premesso che il vino accompagna la mia vita quotidiana da quando avevo più o meno 18 anni, nel 2008 (all’età di 28 anni) ho assaggiato a casa di amici per la prima volta un Tignanello: da quel momento posso dire di aver smesso di bere ed iniziato a degustare. I corsi AIS, il Vinitaly ogni anno e le visite in cantina in tutt’italia sono state la conseguenza di una passione costante e crescente che fino allo scorso anno è rimasta fuori dalla sfera professionale.
Solo a settembre 2019 ho trovato finalmente la motivazione ad intraprendere un progetto che dia il giusto valore ai prodotti di qualità, i vini dietro i quali c’è un terroir unico ed un complesso lavoro che inizia in vigna e continua nella nostra cantina.

Il tuo vino, uvaggio o zona preferita?

Magari ne avessi uno, sarebbe tutto molto più semplice.
Se proprio devo stringere il cerchio, dico Toscana per i rossi e Campania per i bianchi.

Racconta del tuo progetto.

Winefully nasce con l’obiettivo di essere un riferimento qualitativo per la distribuzione B2C del vino, sia per i clienti che per le aziende vitivinicole.
La qualità dei nostri prodotti la garantiamo acquistando solo dal produttore e conservando il vino a temperatura ed umidità costanti.
La qualità del servizio per noi vuol dire non limitarsi a spedire il prodotto in tempi rapidi, ma differenziarsi erogando un ventaglio di servizi accessori. Il progetto attualmente include un e-commerce ed un magazine, ma nei prossimi mesi aggiungeremo una piattaforma per investimenti, una per aste private ed un’altra per le attività del nostro club. Tutti servizi esclusivi per i nostri clienti, senza commissioni standard e trattando esclusivamente i vini acquistati e conservati da noi.

Con quali vini hai scelto di lavorare?

Attualmente lavoriamo con 70 fra le migliori cantine italiane e poche selezionate etichette francesi. Entro un anno supereremo le cento cantine per arrivare ad un totale di circa 250 etichette a listino: sono tutti vini eccellenti, premiati dalla critica internazionale e spesso in formati speciali (magnum & doppio magnum). La scelta di lavorare esclusivamente su una fascia di vini premium è stata una conseguenza del nostro modello di business: stressare la qualità della filiera e della conservazione dei prodotti ha senso quando si tratta di vini da invecchiamento.

Come hai un’enoteca?

Anche la nostra enoteca è una conseguenza del progetto che sta alle spalle: inizialmente concepita solo per conservare i prodotti, adesso è un’occasione per i nostri clienti di toccare con mano il nostro modo di lavorare e, nella maggior parte dei casi, regalarsi un emozione trattenendosi per un aperitivo.

Cosa ti differenzia da altre proposte?

Il mercato dei vini pregiati è attualmente in mano ai “merchant wine”, dei veri e propri mercanti che acquistano vino da chiunque (collezionisti, ristoranti in dismissione, all’asta, etc..) e lo rivendono a prezzo vantaggioso. Noi vendiamo solo prodotti acquistati alla fonte e conservati nel modo appropriato. Riteniamo, dunque, di fare un lavoro molto diverso. Siamo il primo e-commerce dedicato ai vini pregiati che include anche un magazine, una piattaforma investimenti e tutti gli altri servizi su menzionati, che svilupperemo ad uso esclusivo del nostro club, solo con prodotti garantiti.

Il futuro per la tua enoteca?

A settembre ci affacciamo sul mercato internazionale: trasmettere emozioni a distanza, sia chilometrica che culturale, sarà la nostra nuova sfida!

Testo di: Federico Bovarini