Cerea, ViniVeri. Tre giorni dedicati al mondo del vino prodotto secondo natura senza l’uso di sostanze chimiche, a parte una minima dose di solforosa.

L’evento, giunto alla sua 15^ edizione, si è svolto domenica 15 aprile.

All’interno de “La Fabbrica” erano presenti circa 120 produttori con una nutrita pattuglia estera proveniente da Francia, Spagna, Austria, Slovacchia, Slovenia, Portogallo e Grecia. Completavano lo schieramento due birrifici e una quindicina di banchi agroalimentari tra i quali formaggi, olio, cioccolato, confetture, salumi e prodotti da forno con il vulcanico Daniele Marziali.

Il vulcanico Daniele Marziali

Alcuni eventi hanno contraddistinto questa edizione: tra questi il convegno/dibattito con la presenza di Josko Gravner che, con alcune sue dichiarazioni, ha spiazzato la platea e ha fatto in modo che il dibattito proseguisse anche sui social, infiammandoli.

Conoscendo la maggior parte dei partecipanti, abbiamo cercato aziende che non avevamo mai visto o che non avevamo mai provato. Tra questi abbiamo trovato molto interessanti: gli slovacchi di Pivnica Cajkov con il loro Extracta Dévin, molto buono ma del quale abbiamo scoperto poco o niente perché al banco non abbiamo trovato nessuno che ci potesse dare spiegazioni visto che ci sono servito in modalità self service; il trebbiano e il montepulciano dell’Azienda Agricola Massetti Francesco, una realtà nata nel 2014 posta sulle colline vista mare di Colonnella in Abruzzo; Il Cesanese del piglio da agricoltura biodinamica di Carlo Noro che produce 3500/4000 bottiglie; il Montecucco Doc dell’Azienda Agricola Biologica Le Calle che si trova a metà strada fra il Monte Amiata e la Maremma Toscana.

Il trebbiano di Francesco Massetti

Dei cugini francesi ci hanno favorevolmente colpito il pinot meunier (100%) di Charlot Père e Fils e lo chardonnay dei Fratelli Chapuis da Pommard nel dipartimento della Côte-d’Or nella regione della Borgogna.

LAmbarabà rifermentato in bottiglia

Non potevamo esimerci dal fermarci da Maria Pia Castelli (Marche) per riascoltare i suoi vini, l’Erasmo Castelli 2010 è proprio un bel vino e da Volcanalia per assaggiare il Marameo (fermo) e l’Ambarabà, (rifermentato in bottiglia) tutti e due da uve garganega. Per i passiti menzione speciale a Ferrandes (Passito di Pantelleria) e al Sol 2007 (Moscato) di Ezio Cerruti.

Testo e foto di Domenico Valenzano per BergamoFoodNews