Nella storica cornice del Marriott hotel di Milano, sabato 10 febbraio si è svolta la seconda edizione del Milano Rum Festival. Noi c’eravamo, e abbiamo avuto la fortuna di assaggiare, degustare e confrontare diverse tipologie di quella splendida bevanda che è il rum.

Ottenuto distillando la melassa della canna da zucchero o il suo succo, può essere chiamato in diversi modi a seconda della zona di produzione: rum (per le ex colonie britanniche), ron (per le ex colonie spagnole) e rhum (per le ex colonie francesi).

Abbiamo iniziato la degustazione con il ron diplomatico del Venezuela: il rum Planas di diplomatico è un ottimo rum bianco ottenuto da un blend di varie riserve, lasciato ad invecchiare per sei anni in botti di rovere che precedentemente contenevano bourbon. Regala al naso aromi che ricordano il cocco e il caffè, alla bocca risulta fruttato e cremoso regalando un bel finale delicato.

Di tutt’altra fattura è il diplomatico Ambassador Selection, prodotto di punta di questa distilleria venezuelana, creato dal sapiente assemblaggio di diverse riserve di rum. Matura per un minimo di dodici anni in botti di quercia bianca, per poi concludere l’affinamento per altri due anni in botti di sherry Pedro Ximènex che contribuiscono al complesso profilo sensoriale tipico dell’Ambassador.

Di colore rame intenso con riflessi mogano, l’Ambassador Selection si apre al naso con sentori dolci di vaniglia e banana cotta, arricchiti da accenni di caramello, cioccolato e mandorle. In bocca si dimostra potente e cremoso, con note fruttate e di vaniglia ma anche di cioccolato fondente e caffè, con un finale gradevolmente caldo e persistente.

Indubbiamente un rum che va provato almeno una volta nella vita.

Degno di nota è il ron Milionario Xo: prodotto in Perù, paese non certo conosciuto per la sua tradizione di distillatore di melassa, è capace di impressionare i presenti per la sua incedibile eleganza.

Ottenuto dalla selezione delle migliori melasse, invecchia per oltre venti anni in botti di rovere. Il colore ambrato è molto intenso ed è quello che ti aspetti da un rum che matura per oltre due decadi. I profumi sono intensi con le note di frutta secca che fanno da padrone e, con la cannella e un tenue sentore di sigaro, inebria l’olfatto con sentori che arrivano a toccare anche la pasticceria. Al palato, si ritrova la frutta secca che si percepiva al naso; dolce, caldo, avvolgente ed elegante, richiama sapori di chiodi di garofano.

Abbiamo avuto la fortuna di accompagnare questo rum con del cioccolato fondente di primissima qualità, cosa che ha esaltato ulteriormente le caratteristiche di questo fantastico distillato.

La star della kermesse però, è stato il rum Caroni, chiamato anche il “Tesoro dei Caraibi”.

Signori, qui siamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro, opera di una distilleria dell’isola di Trinidad e Tobago che ormai non esiste più: frutto di una materia prima di qualità indescrivibile, questo rum proviene dalle ultime botti prodotte dalla distilleria Caroni negli anni ’90. Un rum dal colore chiaro e dorato, al naso prevale una sensazione di caramello s spezie. In bocca è caldo e cremoso, avvolge il palato fino a riscoprire il caramello che abbiamo già trovato al naso.

Questo è stato la vera stella dell’evento.

Tra gli espositori era presente un’azienda importatrice bergamasca, la Ghilardi Selezioni.

Da loro abbiamo assaggiato il ron Hechicera, il premium rum colombiano per eccellenza. Ambrato e luminoso, con profumi che spaziano dagli agrumi alle note di caffè e tabacco, risulta un rum ottimo con una beva rotonda e pulita, si riscontrano sapori tostati e speziati che si fondono rendendolo un distillato armonico ed elegante.

Degni di nota sono stati anche i cocktail: tutti rigorosamente a base di rum, sono stati creati ed amalgamati da capacissimi barman.

Che si chiami rum, ron o rhum il “distillato dei pirati” piace tantissimo e la conferma è stata la presenza di un pubblico che andava dal grande intenditore fino ad arrivare al semplice curioso che si affacciava per la prima volta in questo splendido mondo.