Fornovo San Giovanni, poco più di 3mila abitanti nella pianura bergamasca. Un posto tranquillo, immerso nel verde dei campi coltivati. Un paesino conosciuto in tutta la Bassa non solo per evidenti motivi geografici, ma anche (e soprattutto) per i suoi ravioli.

Meglio quelli della Teresina o quelli del San Pietro? È la domanda che in tanti, da Fara Gera d’Adda a Calcio, si sono fatti negli anni.

Teresina e San Pietro sono due trattorie vecchio stampo: gestione strettamente familiare, arredo che di moderno ha ben poco, piatti un po’ dozzinali, preparati senza una particolare cura dell’impiattamento. Ma sinceri e curati.

Per dirlo in altre parole: due trattorie che conservano la tradizione e la storia di un paese.

Polente, arrosti e brasati non mancano praticamente mai, neanche nei periodi più caldi dell’anno. Ma il vero puto di forza di questi due locali sono – appunto – quei fagottini di pasta ripiena fatti rigorosamente a mano dalle donne della cucina.

Non è un caso se intere compagnie si spostano fino a Fornovo per assaggiarli.

La Trattoria Teresina si trova in piazza San Giovanni, nel pieno centro del paese, a pochi passi dal municipio.

Pochi coperti (trovare posto non è sempre facile), a pranzo fa grandi affari con i lavoratori che con 10 euro possono ordinare un primo e un secondo con contorno, più acqua, vino della casa e caffè.

Servono 15 euro se al pasto di lavoro si vogliono scegliere i ravioli. Cinque euro che sarebbero proprio ben spesi.

I ravioli della Trattoria Teresina

Qui i ravioli hanno dimensioni medio-piccole e sono fatti con una pasta piuttosto sottile che sfrutta appieno il potere elastico delle uova (che si fanno notare, tutte, nel colore dell’impasto). Il ripieno è di carne, ben dosato, saporito al punto giusto. A completare il piatto del burro fuso e una bella spolverata di Grana. Senza eccessi.

Le dosi sono generose: il vassoio che vedete in foto è per due persone, ma – ve lo assicuriamo – avremmo potuto tranquillamente riempire quattro piatti.

Il prezzo è invece molto basso: bastano 6 euro per una porzione di pasta ripiena.

Stiamo parlando di un prodotto di altissima levatura, fatto a mano, la cui bontà è talmente riconosciuta che i ravioli vengono a comprarli anche altri ristoratori.

In via san Pietro, a meno di 5 minuti di camminata dalla Teresina, c’è la Trattoria San Pietro.

Il tempo in questo locale sembra essersi fermato negli anni ’80, quando in trattoria si andava non solo per consumare un pasto ma anche per leggere il giornale e fare due chiacchiere davanti a un calice di vino.

Anche qua i grandi protagonisti sono i ravioli, fatti però in maniera completamente differente da quelli di piazza San Giovanni.

I ravioli della Trattoria San Pietro

L’abbondanza della porzione e la generosità di burro e Grana sono solo fattori aggiuntivi alla particolarità dei ravioli della Trattoria San Pietro: sono fatti rigorosamente a mano e ogni fagottino ha un lato di almeno sei centimetri di pasta.

Anche in questo caso il ripieno è fatto con la carne, ma risulta meno saporito rispetto a quelli della trattoria concorrente.

Porzioni, pure qui, molto, molto generose. Tanto generose da permetterci di consigliarvi di aspettare di aver assaggiato i ravioli prima di ordinare secondo e contorno.

Anche al San Pietro il prezzo della pasta ripiena è praticamente irrisorio: 7,50 euro a porzione.

Ora vi chiederete: quindi qual è la trattoria che fa i ravioli più buoni? Non lo diremo. Perché decidere sarebbe tanto difficile quanto ingiusto.

Un consiglio, però, ve lo diamo: assaggiate i ravioli di entrambi, prima quelli della Teresina e poi quelli del San Pietro.

Fornovo, capitale dei ravioli nella Bassa, vi aspetta.