Dopo il grande successo ottenuto con la prima serata di degustazione birre, il ristorante Très-Bien di Osio Sotto ha voluto replicare con una serata analoga. BergamoFoodNews, reduce dalla bellissima esperienza vissuta con la prima serata, non poteva mancare.

Grazie alla collaborazione con Anesa, ci sono state servite tre birre belghe prodotte nel rinomato birrificio Waterloo.

Waterloo “the beer of bravery!” è il motto dell’azienda. Famosa già nel 1815 in quanto dissetava le forze alleate nella storica battaglia di Waterloo dove, appunto, sorgeva già da diversi secoli il birrificio. “The beer of bravery!” (la birra del coraggio) perché si credeva che questa birra infondesse coraggio e forza alle truppe che contrastarono l’ascesa di Napoleone a Waterloo.

La degustazione si è aperta con la Waterloo Récolte, un vero prodotto del territorio con le sue materie prime che provengono tutte dalla fertile pianura dove sorge il birrificio.

Birra prodotta ad alta fermentazione che conquista ed incanta già dal primo sorso, non stanca chi la degusta poiché si lascia scoprire lentamente e gradevolmente. Inizialmente predomina un bouquet di malto e frumento che lentamente lascia il posto a sapori più ruvidi. Birra dotata di un’amarezza persistente che si bilancia egregiamente al palato senza diventare troppo invadente. Un ottimo prodotto di qualità, con un grado alcolemico di 6% che non sovrasta il suo sapore.

La Waterloo Récolte ha accompagnato un antipasto di crema di salmone su base di pane croccante, un abbinamento pressoché perfetto dove la birra ripuliva egregiamente il cavo orale dalla grassezza naturale del salmone.

La seconda birra proposta è stata la Waterloo Triple Blonde, una grandissima birra prodotta anch’essa ad alta fermentazione, semplice e complessa allo stesso tempo.

Semplice al principio, si lascia scoprire facilmente rilasciando sentori agrumati che vengono poi ritrovati al palato ma, che sono subito sovrastati da un’amarezza che resta comunque delicata ed armonica. Complessa perché fa riscoprire le materie prime con cui viene prodotta che esplodono in bocca al momento adatto. L’alternanza di amarognolo dato dai luppoli e la morbidezza donata dai malti, rende la Waterloo Triple Blonde una birra dalla qualità eccelsa che non stanca e resta comunque dissetante nonostante l’elevato grado alcolemico di 8%.

Abbiamo abbinato questa birra con delle chicche di patate con gamberetti e zucchine.

L’ultima birra che ci è stata servita è stata la Waterloo Strong Dark. Birra di tutt’altra fattura rispetto alle precedenti, dal colore scuro che ricorda una stout, impressiona per la sua schiuma densa e persistente. Le note di caffè sono quasi un obbligo in questo caso, forte e rassicurante si apre in bocca con sentori che tendono al liquoroso che la rendono un prodotto di grandissima qualità che sicuramente colpisce per le sue doti strutturali e alcoliche. Birra equilibrata ed armonica che resta un must per gli amanti di questo tipo di bevanda.

In abbinamento con questa birra c’è stato servito un arrosto con riduzione proprio di Waterloo Strong Dark. Un abbinamento per concordanza in quanto la birra viene riscoperta nel piatto rendendo questo accostamento vincente.

Queste serate sono state decisamente interessanti ed organizzate alla perfezione dal Très-Bien, che si è confermato un posto di ottimo livello. I meriti vanno anche ad Anesa che con Daniele Odelli, grande esperto di birra, ha reso queste serate molto piacevoli riuscendo ad avvicinare a questo mondo persone alle prime esperienze ma anche ampliando gli orizzonti a vissuti birraioli.

Un grazie – come sempre – va a Kevin e Stefania del Très-Bien che ci hanno voluti come ospiti in queste serate.