Il lago di Garda ci ospita per degustare un vino molto particolare che non è legato in modo netto a questa zona. Siamo sulla sponda veneta del lago, a Castelnuovo del Garda. Di solito quando si passeggia in queste zone si parla di chiaretto del Garda, di Bardolino, di Lugana nella zona più a sud, ma a Poggio delle Grazie la scelta è molto ampia. Se si hanno gusti un po’ più classici Stefano Brutti, proprietario e produttore, sarà lieto di farvi degustare i vini più classici del Garda; se invece si è pronti a degustare qualcosa di diverso, tra le sue etichette c’è anche un prodotto che definirei wild: il rifermentato naturale 100% cortese.

La rifermentazione in bottiglia caratterizza invece vini che hanno già completato la fermentazione alcolica e in cui si favorisce una seconda fermentazione grazie all’aggiunta di zuccheri o mosto e lieviti.

Sia nel metodo ancestrale che in quello a rifermentazione in bottiglia, i lieviti, esaurito il proprio compito, ricadono sul fondo della bottiglia (da qui la definizione di vino “col fondo”) e lì rimangono, senza che venga effettuata la sboccatura. Chiusura con tappo a corona.

Un vino che si presenta effervescente, in parte velato, caratterizzato da bollicine finissime. Con sentori olfattivi che ricordano la crosta di pane dovuti a una maggiore presenza di lieviti, i sentori fruttati che ricordano la mela golden, delicate note floreali fresche, con leggere linee erbacce e terragne. Al sorso la bollicina insieme a freschezza e sapidità ingolosiscono e puliscono il palato in modo eccellente. Il vino chiude con pienezza. E’ un vino pulito, lineare, netto e ancor più piacevole se degustato in abbinamento con un classico aperitivo a base di salumi e formaggi freschi oppure a tutto pasto con dei bigoli con le sarde di lago.

Un prodotto talmente artigianale che ogni bottiglia è un po’ diversa l’una dall’altra, poiché l’evoluzione dei lieviti è determinata da molti fattori e al momento della degustazione si può constatare che il contatto con l’aria modifica il suo gusto, infatti il primo bicchiere sarà diverso dal secondo e così via.

Fermentare o rifermentare in bottiglia senza togliere i lieviti esausti depositati sul fondo vuol dire non avere più la possibilità di controllare o modificare il processo nel suo svolgimento e avere la certezza della buona riuscita del prodotto solo al momento della stappatura.

Occorre quindi tanta sensibilità ed esperienza, ma i vini che si ottengono sono particolarmente originali, lontani da ogni standardizzazione e rispecchiano al meglio l’anima del produttore.

I vini con il fondo si consumano scegliendo uno dei due rituali che la particolarità di questa tipologia impone, creando sapori e sentori molto diversi tra loro: versarlo lentamente nel calice, tenendo ben ferma la bottiglia e quindi bere un vino limpido, oppure scuotere la bottiglia in modo che i sedimenti si mescolino e il vino divento così un vino velato.

Poggio delle Grazie produce due tipologie di rifermentati: un 100% cortese e un 100% corvina in versione rosata.

L’AZIENDA

Il logo nasce da uno studio a più mani e più menti, partendo dalla finestra quadrilobata posta sulla facciata della chiesetta che, per forma, richiama la cancellata delle Arche Scaligere che si trovano in centro a Verona. Un omaggio, quindi, anche alla città e alla Signoria che per tanti anni l’ha governata. All’interno trova posto un cuore stilizzato a ricordare gli ex-voto posti nella cappellina. La cantina è nata nel 2014 per volontà di Stefano e Massimo Brutti che già producevano uva, conferendo però ad altri produttori. L’amore per il territorio, il desiderio di valorizzare il proprio prodotto e il voler produrre un vino di qualità con l’utilizzo minimo della chimica sono alla base della filosofia di Poggio delle Grazie. Oltre ai vini del Garda, Poggio delle Grazie ha alcuni ettari in Valpolicella quindi produce anche Amarone docg e ripasso doc.
Ciò che ho riscontrato tra i vini di questa grande azienda e Stefano – con cui ho collaborato in modo stretto – è la coerenza tra il carattere del vino e il carattere del produttore che suonano all’unisono: diretto, chiaro, buono, gentile ed elegante. Per fare vini buoni bisogna essere ancor prima che produttori uomini e donne con la passione che scorre nelle vene.
PREZZO CONSIGLIATO: 12 EURO

DOVE POSSO ACQUISTARLO

Gelateria Francesco
Via Donizetti 30, Torre Boldone (BG)

Poggio delle Grazie
Via Milano 199, Castelnuovo del Garda (VR)

 

Testo e foto di Federico Bovarini