Dove mangiare una pizza a Bergamo? Un quesito che si presta a una e una sola risposta: dipende da che pizza ami! Il mondo della pizzeria a Bergamo e provincia è in pochi anni diventato sempre più interessante, con un’offerta variegata e diversificata. Ogni locale che ha scelto la strada della pizza di alta qualità, ha saputo differenziare la propria proposta, al fine di soddisfare anche i palati più esigenti. 

La scelta di mangiare una pizza a Bergamo (anche se è una tendenza percepibile in molte altre zone d’Italia) non è più cosa banale. Le competenze messe in campo dai professionisti sono sempre più trasversali: c’è una particolare attenzione alla scelta delle farine, alla scelta delle farciture, allo stile, ma anche alla cucina.

Dopo un periodo di vera confusione, si sta pian piano facendo chiarezza sulle direzioni e sulla nuove parole della pizza (e i relativi significati), come ad esempio per il concetto di pizza gourmet, abusato in ogni sua forma. Il significato della parola non ha in realtà grandi affinità in relazione al mondo della pizza che oggi viene così definita. Gourmet è infatti una parola generica che fa infatti riferimento a un qualcosa di ricercato, di raffinato, possiamo dire in questo caso specifico “di cucinato a dovere”. Ecco perchè ogni pizza in realtà dovrebbe essere gourmet: cioè farcita con condimenti di alta qualità, selezionati con cura, senza compromessi.

“A mio avviso stiamo ritornando un po’ indietro nel mondo della pizza, dopo l’introduzione di tante variabili e stili diversi, tante parole e tanta confusione, stiamo tornando alle basi, con la consapevolezza che la scelta di ingredienti di qualità, di impasti ben lievitati e maturi, preparati a partire da farine di alta qualità e semi-integrali non sono più l’eccezione, ma devono essere la regola” racconta Daniel Bertino, classe 1991, in arte “il Barba”. Un ragazzo pacato, gentile, che parla poco. Rimane impresso il tocco, sempre leggero, preciso, che racconta il grande rispetto che nutre nei confronti dei suoi impasti, delle sue pizze e, come diretta conseguenza, dei suoi ospiti.

Le sue origini sono meridionali: da Tramonti (in costiera amalfitana) la famiglia di Daniel si è spostata a nord. Lui è nato a Bergamo e le attività di famiglia l’hanno portato davanti al forno sin dalla giovane età. Poi, come spesso accade, si ha voglia di dare una personale forma alle proprie cose e, grazie a tutta una serie di avvenimenti, ormai circa 4 anni fa ha aperto la sua pizzeria. Un locale ove coesisteva la pizza, ma anche piatti della tradizione italiana, in particolare partenopea.

“Credo che andando avanti con gli anni, dopo un’ibridazione delle attività, si stia andando verso la loro specializzazione, – racconta ancora Daniel – è questo il motivo per cui ho eliminato tutti i piatti della cucina e mi sono focalizzato esclusivamente sulla pizzeria”.

Una pizza contemporanea, con il cornicione ben formato, ma mai eccessivo. Il menu propone una ventina di pizze tra le più classiche per poi finire con una bella lista di pizze speciali che cambiano secondo stagione e creatività del pizzaiolo. Prodotti ricercati e unici, provenienti dai migliori artigiani italiani, come l’originale Pesto di Pra’, il gambero rosso di Mazara, il provolone del Monaco, ma anche il salame di maialino nero casertano, la marmellata di limoni di Amalfi o il broccolo di Paternopoli (presidio Slow Food).

Il Barba pizzeria: semplice, ben fatto, non banale. Ogni ingrediente al posto giusto.

Per serate di pochi pensieri, per godere di un incontro senza sovrastrutture, ma non scontato: quello con una pizza ben fatta, curata, senza eccessi o inutili fronzoli.

Alcune pizze del nuovo menu e… alcune di quelle che non cambiano mai.

Della: fior di latte, mortadella IGP, burrata e pistacchi

Terra di mare: crema di broccolo di Paternopoli, stracciatella, tartare di gambero rosso di Mazara, marmellata di limoni di Amalfi

Estiva: pomodoro, Mozzarella di Bufala Campana DOP a crudo e pesto di Pra’

La pizza del Giò: pomodoro, stracciatella,guanciale piccante calabro, confettura di cipolle di Tropea, pomodori secchi calabri, olive.

Parmina: crema al parmigiano, fior di latte, rucola selvatica, Prosciutto crudo di Parma DOP stagionato 24 mesi, pomodorino corbarino.

Oro nero di Caserta: fior di latte, salame di maialino nero casertano, crema al peperone rosso, provolone del monaco.

Parole di Lara Abrati

Foto di Matteo Zanardi

Il Barba è in via V. Gasparini 4/C a Bergamo (nei pressi della Fiera).