“Cucinare, soprattutto saperlo fare, è una forma di libertà che sta cambiando il mondo in modo più efficace di qualsiasi rivoluzione. Scegliendo gli ingredienti giusti e abbinandoli correttamente facciamo il nostro bene e quello degli altri”. È la sintesi del Leemann pensiero che abbiamo ritrovato nei suoi piatti nel Menù degustazione La Scoperta.

Piatti dai nomi inediti, evocativi, che prendono spunto dalle stagioni, da un semplice pensiero o da un vissuto dello chef. Che ci hanno intrigato per bellezza, gusto e significato. Sì, perché ogni piatto porta con sé perle di saggezza ispirate alla natura e ne interpretano l’essenza.

Al Joia, In questo crocevia della cucina vegetariana, dal dna cosmopolita, amata dai gourmet di tutto il mondo, ogni piatto ci è stato raccontato dal personale di sala. È stata una continua esplorazione in un viaggio nel gusto.

Solaris

(Solaris) – Abbinamenti inediti che scatenano suggestioni di sentori mediterranei nella caponata di verdure ben bilanciati dal soffio agrumato dell’arancia e dalla dolcezza del melone.

Fratello sole

(Fratello Sole) – Concentrato sulla leggerezza il freschissimo gazpacho di datterini giocato sullla nota piccante dell’ harissa e il dolce dell’anguria.

Joia Milano

Il giuoco delle perle di vetro

(Il giuoco delle perle di vetro) – È la semplicità che mira all’essenzialità. Ci è piaciuto questo piatto godurioso per il suo gusto profondo. Ottimo l’abbinamento di verdure e tartufo alla salsa ai formaggi.

La forza titanica del bene

(La forza titanica del bene) – Grande approccio emozionale in questo piatto omaggio al maestro Gualtiero Marchesi. L’eredità dei sensi prende vita nel fritto leggero di verdure accompagnato da un dripping dalle note vegetali (l’iconico dripping di Marchesi, da cui prende ispirazione, è di pesce).

Cinque minuti

(Cinque minuti) – Ad accompagnare questo piatto c’è una clessidra che ci ha dato la misura del tempo (cinque minuti, appunto) nel quale consumare tutte queste chicche. Abbiamo bruciato i tempi.

Ci è piaciuta la cucina di Pietro Leemann per la sua anima free chic, elegante e piena di armonia. Perché ci ha restituito gioia mentre ci ha ingannava con giochi visivi e gustativi.

Lo chef Pietro Leemann

“Siamo ciò che mangiamo e diventiamo ciò che scegliamo di mangiare”. È il mantra dello chef che non finisce mai di stupirci con la sua cucina, espressione della sua forma-pensiero.