Non tutti forse sanno che in bergamasca si coltivano le mele.

Non tutti forse sanno che vi sono tantissime varietà antiche che crescono bene nelle valli bergamasche e che la Valle Seriana era una forte produttrice di mele, prima dell’arrivo del gelso, utiizzato per il nutrimento dei bachi da seta.

Non tutti forse sanno che a settembre in Valle Brembana viene organizzata l’annuale sagra dedicata proprio alla mela (da AFAVB: Associazione Frutticoltori Agricoltori Valle Brembana).

Dopo le difficoltà legate alla pandemia, la sagra cambierà forma e per questo 2020 sarà diffusa. Cosa vuol dire?

Che ci saranno diversi appuntamenti sul territorio, più piccoli e gestibili, durante i quali verrà celebrata la regina della sagra: la mela.

Il primo appuntamento per il pubblico, dove sarà possibile acquistare le mele, è fissato per per sabato 26 e domenica 27 settembre a Moio de’ Calvi, ma ci aranno poi ulteriori occasioni per
acquistare le mele.

Campo Scuola

La “campagna d’autunno” per la raccolta inizierà invece ufficialmente presso il Campo Scuola dell’Associazione sabato 19 alle 9, vicino al sagrato della Chiesa Parrocchiale di S.Mattia. CI saranno prove pratiche di verifica maturazione destinate a tutti i soci (oltre 150 in tutta la Valle), curate dal tecnico Adriano Gadaldi. Alle 14 l’evento si ripeterà a Stabello di Zogno.
Nei giorni successivi partirà la raccolta e le mele verranno offerte a quanti vorranno sostenere con un contributo (anche minimo) l’attività dei Frutticoltori.

L’AFAVB, nata formalmente nel 2007 a Moio de’ Calvi, vanta oltre vent’anni di impegno. In questi anni sono state messe a dimora in Valle Brembana decine di migliaia di nuove piante, soprattutto melo, ma anche pero, pesco, albicocco, ciliegio, susino e actinidia (kiwi). Un impegno che ha reso possibile il recupero di aree altrimenti abbandonate. Il campo scuola “Arcobaleno delle Mele” nato a Moio nel 2012 è in questo un esempio concreto. In effetti le piante da frutto (mele ed anche pere) hanno da sempre caratterizzato gli orti domestici delle famiglie delle nostre valli, quando la classica pianta dalle larghe fronde si ergeva al centro dell’orto, con i frutti (più o meno curati, ma assolutamente genuini) che finivano per essere cotti nelle sere che già annunciavano l’inverno. La consulenza di tecnici esperti ha consentito di selezionare negli anni una qualità di alto livello, ottimizzando la resa dei frutteti e valorizzando al meglio le proprietà dei terreni. Le analisi hanno confermato che la Valle Brembana ha ottime peculiarità al pari di zone molto rinomate (leggi Valtellina e Trentino) che sulle mele hanno creato invidiabili sistemi economici.