Una nuova stella brilla da novembre 2017 sul lago di Garda. È la prima stella Michelin del ristorante Villa Giulia dell’esclusivo Hotel Villa Giulia, dimora storica della famiglia Bombardelli, a Gargnano, piccolo borgo della Riviera dei Limoni.

Siamo stati ospiti dello chef Maurizio Bufi, da cinque anni alla guida del ristorante, per scoprire la sua filosofia culinaria e farci raccontare di questa nuova avventura.

Executive chef al ristorante Villa Giulia. A novembre ha ricevuto la sua prima stella Michelin: cosa rappresenta per lei questo traguardo?
“Il conseguimento della stella Michelin è motivo di orgoglio per me e per la mia squadra, rappresenta il punto di arrivo, la verifica di un percorso certamente positivo intrapreso insieme e, allo stesso tempo, un punto di partenza per crescere e migliorare gli aspetti legati alla soddisfazione del cliente e alla valorizzazione del territorio; sin da gennaio 2012, quando ho fatto il mio ingresso in Villa Giulia, io e la proprietaria Barbara Bianchi ci siamo subito resi conto che con la complicità professionale e la potenzialità della Villa potevamo raggiungere risultati importanti”.

Com’è arrivato alla stella Michelin?
“Ritengo che aver messo in primo piano la soddisfazione e il piacere del cliente che apprezza il nostro servizio e si lascia trascinare emotivamente dai nostri piatti portandosi via un ricordo gastronomico sia stato vincente tanto da coniugarsi perfettamente con l’obiettivo stesso del premio Michelin. Il mio ringraziamento ovviamente va alla squadra di cucina che è stata capace di inseguire un sogno, a tutti i reparti, a partire dal mio sous chef Denys, il maitre Muhammad, alla nostra direttrice Stefania e alla persona che con professionalità e umiltà ha voluto investire in questo progetto: la signora Barbara Bianchi”.

Millefoglie con gelato di ricotta, crema al mascarpone e mango

Se deve definire la sua cucina, come la definirebbe?
“La cucina che ho in mente e che mi piacerebbe continuare a sviluppare è una cucina gourmet di vitale importanza, legata all’area mediterranea, alla ricerca della materia prima, alla freschezza del prodotto, a cotture molto veloci anche à la minute, alla chiarezza nel piatto e, non per ultimo, al piacere dei sensi che voglio far vivere ai nostri clienti nella loro esperienza gastronomica: oggi dobbiamo trovare il tempo di rilassarci davanti a piatti che ci fanno emozionare e che non dimenticheremo facilmente. Infine, la mia cucina è senz’ombra di dubbio legata alla tradizione, ma mi piace molto sperimentare nuove idee, mantenendo i miei pensieri di ieri”.

L’interno del ristorante Villa Giulia

Ha un piatto a cui è particolarmente legato? Nato da un’intuizione o frutto di un’emozione?
“La nostra cucina la definisco una sala parto dove ogni giorno nascono nuove idee e si sviluppano dei concetti: così dall’unione tra le mie radici (Molfetta con il suo pesce, la verdura e i latticini) e il luogo in cui vivo (Gargnano con i suoi agrumi e l’olio d’oliva) è nato il risotto limone, burrata e liquirizia; un piatto invece più legato al territorio, quindi al lago, è il coregone, carota viola, carpione al limone e pop corn di amaranto, infine lo spaghetto selezione Benedetto Cavalieri con zafferano, fave e caviale”.