Si chiama Italian Cheese Awards ed è una manifestazione sempre più attesa e partecipata, che mira alla promozione e alla valorizzazione del mondo caseario e che comprende tutte quelle produzioni che partono da un latte al 100% italiano.

La provincia di Bergamo, si sa, detiene un patrimonio caseario molto ricco e, ancora una volta, si è fatta largo tra i formaggi italiani arrivando a vincere il premio “Formaggio dell’anno” con lo stracchino all’antica dell’azienda Locatelli (affinato e commercializzato dalla Latteria di Branzi). Un formaggio a pasta cruda e a crosta lavata (che viene spazzolata con acqua e sale), stagionato fino a 80 giorni. È una lunga maturazione per un formaggio di questo tipo che, se ben condotta, porta allo sviluppo di aromi unici.

Il formaggio è uno dei simboli dell’enogastronomia italiana e ne esistono migliaia di tipologie. Tanti sono gli artigiani che giorno dopo giorno si impegnano a produrre il massimo della qualità.

I formaggi assaggiati e giudicati dalla giuria erano circa 1500, per poi arrivare a soli 31 finalisti; tra questi sono stati scelti, nella sera dedicata alle premiazioni dell’Italian Cheese Awards 2018 (il 13 ottobre da FICO Eataly World di Bologna), i 16 migliori da provare quest’anno: 10 vincitori, uno per ogni categoria, e 6 premi speciali, di cui fa parte anche quello dedicato al “Formaggio dell’anno”.

Oltre 700 persone hanno assistito alla quarta edizione di quello che sta diventando un appuntamento fisso del mondo caseario, sempre più interessante e importante. La sua nascita la si deve a Guru del Gusto, società impegnata nella promozione del settore lattiero-caseario, con la collaborazione di Alberto Marcomini, il primo italiano a ricevere negli anni ’90 il titolo francese di Maître Fromager.

Questi i vincitori dei premi di categoria:
Categoria Formaggio FRESCHISSIMO: Caseificio La Tenuta Bianca (Campania) con Annutolo;
Categoria Formaggio FRESCO: Caseificio Monte Jugo (Lazio), con Caprino nobile;
Categoria Formaggio PASTA FILATA: Caseificio Artigiana (Puglia), con la Burrata;
Categoria Formaggio PASTA FILATA STAGIONATA: Caseificio Posticchia Sabelli (Basilicata), con il Caciocavallo Silano piccante;
Categoria Formaggio PASTA MOLLE: Caseificio Englhorn (Alto Adige), con Arunda;
Categoria Formaggio SEMISTAGIONATO: Caseificio De Magi (Toscana), Antani;
Categoria Formaggio STAGIONATO: Caseificio Castelmagno DOP (Piemonte), La Meiro Terre di Castelmagno;
Categoria Formaggio STAGIONATO OLTRE 24 MESI: Caseificio Gennari (Emilia Romagna), con il Parmigiano Reggiano 36 mesi;
Categoria Formaggio AROMATIZZATO: Latteria Perenzin (Veneto), Capra ubriaco al Traminer;
Categoria Formaggio ERBORINATO: Caseificio Luigi Guffanti 1876 (Piemonte), Gorgonzola DOP Dolce.