Quando Luca, un mio caro amico, mi ha proposto di partecipare al progetto di BergamoFoodNews ho subito accettato con molto entusiasmo. Ecco, c’è da dire che non sono esattamente un grande scrittore ne tanto meno un critico da guida Michelin; sono semplicemente un ragazzo con una grande passione per il mono enologico sotto ogni sua forma.

Ho iniziato per gioco a partecipare a corsi di degustazione dove ho avuto modo di alimentare questa mia passione. Ho frequentato i corsi AIS per avere la qualifica da sommelier e grazie ad AIS ho sviluppato un approccio più critico nei confronti del mondo vitivinicolo riuscendo a creare le miei opinioni in modo più ragionato e meno confusionale.

Una delle prime cose che ho capito è che il vino e il cibo vanno di pari passo, sono due storie parallele che con il passare del tempo si sono fuse in un’unica arte. Non starò di certo qui ad elencare date storiche e regole noiose, ma dirò semplicemente che il ruolo del vino a tavola è di fondamentale importanza: ha il compito di accentuare, se non esaltare, i sapori di un piatto servito a tavola.

Per esempio: se dovessimo cenare con una costata di manzo, abbineremmo un vino rosso, il primo pensiero di chiunque andrebbe su un Chianti, magari della zona classica. I tannini di tale vino andrebbero a contrastare la salivazione data dalla succulenza di questa costata in modo da esaltarne appunto i sapori.

Al contrario, se dovessimo abbinare questo Chianti a delle fettine di pesce spada, il sapore del piatto sarebbe sopraffatto dal gusto deciso del vino rovinando sia la degustazione del nostro Chianti sia quella del pesce spada.

Piuttosto con del pesce spada, magari sottoposto ad una leggera marinatura, l’ideale sarebbe abbinarci un Valle D’Aosta Chardonnay o un Alto Adige riesling, vini con una certa morbidezza che andranno a contrastare la tendenza acida del nostro piatto.

Detto questo non c’è un modo giusto o un modo sbagliato di bere vino, ognuno è libero di bere ciò che vuole con con il piatto che preferisce. Puoi accompagnare una frittura di mare con amarone o bere passito con una pasta al pomodoro, cenare con una fiorentina sorseggiando vermentino.

Nella mia sezione, “L’enoteca”, troverete solo consigli. Perché, poi, l’abbinamento ideale è quello che piace a noi.