Qualcuno si è lasciato abbindolare dal soave richiamo sussurrato dalle bottiglie di vino, come affabili sirene con il loro canto, gelosamente custodite in cantina? Io non lo nego di certo. Da soli o in (ristretta) compagnia, in questa quarantena, ci siamo concessi qualche calice in più.

E tra appassionati, aspiranti sommelier e sommelier professionisti ce ne sono di persone affezionate al vino; non potendo partecipare a eventi, degustazioni, banchi d’assaggio, fiere – come Vinitaly rimandato al 2021- com’ è possibile parlare (e degustare) di vino rinunciando all’ebbrezza di ritrovarsi e confrontarsi con amici, aprendo una bottiglia dopo l’altra alla scoperta di questo mondo?

C’è da dire che le iniziative non mancano e tra i primi a trovare una soluzione sono stati i “4 moschettieri”: Nicola Bonera e Guido Invernizzi, sommeliers e relatori AIS; Ivano Antonini, sommelier, relatori AIS e patron del Blend4 ad Azzate nel Varesotto, e Oscar Mazzoleni, patron e maître de Al Carroponte, che propongono degli incontri virtuali sui canali social – “Flash Mob Tasting” in diretta Instagram tutti i martedì, giovedì e sabato sera dalle 19 – in cui non solo loro professionisti, ma chiunque armato di bottiglia e calice, può raccontare e raccontarsi. Nonostante la timidezza iniziale di semplici appassionati dinnanzi a professionisti del vino, l’interesse e la curiosità sono cresciuti esponenzialmente di appuntamento in appuntamento mutando la titubanza dei “meno tecnici” in trepida attesa e scalpitante partecipazione.

Oltre alle serate di degustazione libera, Nicola, Guido, Ivano e Oscar si dilettano tutte le settimane a scegliere dei temi specifici per serata, coinvolgendo ospiti di alto calibro, ma garantendo sempre a chiunque la possibilità di intervenire con le bottiglie dell’azienda o del territorio proposti.

Il divertimento è alla base del tutto e l’obiettivo principale è quello di alleggerire giornate pesanti come quelle che stiamo vivendo; ciò non toglie l’opportunità di condividere momenti formativi ed apprendere nozioni da grandi voci del mondo vino. Il tutto sempre contrassegnato dall’ormai noto hashtag #iochevinobevo.

Più concentrato sulla didattica in chiave pur sempre gioviale è la proposta di Wine TV Channel – canale 815 di Sky – con “In diretta dal territorio”: la sua programmazione televisiva è stata traslata sui canali social, creando delle dirette Instagram – mercoledì e sabato – capitanate dal co-patron della rete televisiva Marco Rossi.

La sensibilità e la predisposizione all’ascolto di Marco invitano lo spettatore a scoprire diverse zone vitivinicole della nostra penisola, dove i protagonisti sono i produttori stessi, che magistralmente raccontano la loro storia e la storia del loro territorio.

Tra le dirette più particolari ci sono quelle di Vincenzo Vitale, sommelier di Roma e responsabile del Club AIS Albania, che si è prodigato ad accompagnarci alla scoperta di cantine sconosciute in tour fra paesaggi mozzafiato nel cuore dello stato albanese. Sicuramente da menzionare sono gli interventi ricchi in racconti tra i produttori locali e Vincenzo, che ha vissuto per un periodo della sua vita proprio in Albania: un rendez-vous da non perdere per conoscere questa terra che ha molto da offrire sul panorama vitivinicolo mondiale.

Un altro progetto social vincente è quello ideato da Nicolò Quarteroni dell’Agriturismo Ferdy di Lenna, nella bergamasca Val Brembana: le bottiglie vengono recapitate alla cieca (totalmente rivestite di stagnola) a sommelier professionisti, alcuni dei quali già sopracitati, e semplici appassionati. Il gioco si snoda tra ipotesi e congetture dei “partecipanti” per comprendere la tipologia, l’affinamento, l’annata e tante altre caratteristiche del misterioso vino. Nicolò, l’unico ad esserne a conoscenza, si diverte ad analizzare ogni vino in loro compagnia. Da citare anche il suo cheese tasting, evento dedicato ai formaggi prodotti direttamente in agriturismo ora riproposto via web.

Altra attività del momento sono i video degustazioni realizzati principalmente da professionisti, che si cimentano nel proporre momenti di degustazione, col fine ultimo di intrattenere incuriosendo e ingolosendo chi guarda con le varietà di vini più disparate.

E se dopo tutte queste interazioni multimediali legato al vino venisse voglia di godersi un buon calice di vino? I siti di E-commerce non mancano ovviamente, ma da qualche tempo anche enoteche e ristoranti si sono attivati per la consegna a domicilio pubblicando sui propri siti internet o inviando alle mailing list la propria carta vini, oppure promuovendole sui social media. In poco tempo ci si può ritrovare con bottiglia e cavatappi tra le mani e passare un momento di piacevolezza e, chi volesse, di condivisione tramite i social.

Ciò che emerge è indubbiamente il potere della tecnologia nel preservare i contatti tra i wine lovers, ma soprattutto dominano la voglia e la passione di appassionati e professionisti nel destreggiarsi per regalare, a se stessi e agli altri, attimi di spensieratezza. Il vino come elemento di condivisione anche a distanza.

 

Parole di Federico Bovarini