La viticoltura è una delle arti più antiche di sempre, da migliaia di anni l’uomo coltiva la vite. Secoli fa il vino non era una sola questione “chimica” come ai giorni nostri dove si cerca di ottenere un prodotto che raramente si differenza di anno in anno. Grazie all’aiuto di additivi chimici, pratiche enologiche invasive in cantina e selezione di lieviti la magia enologica sta lentamente lasciando il posto ad un puro lavoro di laboratorio.

Fortunatamente, stanno nascendo sempre più spesso realtà vinicole che preferiscono la produzione di “vino vero”, ossia prodotto senza l’aiuto della chimica.

Il Clo Clo e il Blanc de Blancs Divella

Come, ad esempio, l’Agricola Divella, che si trova a Gussago (a pochi km da Brescia) nella zona della Franciacorta.

Qui Alessandra Divella ha iniziato a produrre i suoi metodo classico in maniera completamente naturale senza interventi in cantina e senza additivi chimici. I suoi “vini naturali”, che sono ottenuti da microfermentazioni spontanee, raccontano al meglio la storia del territorio dove le uve di Pinot nero e Chardonnay nascono e crescono.

È una piccola cantina nata pochi anni fa, frutto di passione e sacrifici.

I vitigni di Gussago

Poco più di due ettari vitati e circa 6mila bottiglie prodotte ogni anno. Piccole quantità ma dalla qualità eccelsa che stanno riscuotendo grande successo non solo in Italia, ma anche in Francia dove lo Champagne la fa da padrone.

Alessandra Divella fa parte di una nuova generazione di giovani viticoltori che non ha paura di sperimentare e, in un certo senso, di divertirsi provando spesso nuove tecniche di vinificazione.

Oltre ai suoi tre metodo classico di cui vi abbiamo già parlato (leggi QUA), sta portando avanti in modo parallelo la produzione di un vino macerato, un cosiddetto “orange wine”, un vino ottenuto da uve bianche il cui mosto viene fatto macerare per diversi mesi in anfore in modo totalmente naturale e spontaneo.

Sicuramente non mancheremo quando tra qualche mese sarà pronto per essere versato in un calice.

I vini di Divella non stancano mai e sicuramente meritano di essere degustati almeno una volta nella vita per poter assaggiare, oltre al vino, anche il territorio.

Vini veri e naturali che si guadagnano meritatamente un posto nella nostra lista dei preferiti.