Si è svolto lo scorso fine settimana (17 e 18 novembre) l’evento dedicato al dolce natalizio meneghino: il panettone.

Al suo interno un vero e proprio concorso, il premio I PanGiuso, con una giuria composta da pasticceri, professionisti del settore e giornalisti che ha decretato, dopo un vero e proprio tour de force di assaggi, il miglior panettone e il miglior lievitato innovativo. Per l’individuazione di quest’ultimo, ha fatto parte della giuria anche il nostro Luca Bassi.

Il premio per il miglior panettone è toccato (per la seconda volta, non consecutiva) alla famiglia Vezzoli, titolare di In Croissanteria Lab di Carobbio degli Angeli, con il panettone senza uvetta e canditi. “Un panettone che, a differenza del tradizionale, presenta la peculiarità di non avere uvetta e canditi – racconta Nicolò Vezzoli, uno dei figli di Italo, fondatore dell’attività oltre 20 anni fa – perché abbiamo visto che le nuove generazioni lo preferiscono così”.

Nicolò Vezzoli di In Croissanteria Lab

Quindi un panettone che punta tutto sull’impasto, la lievitazione e la cottura.

Alveolatura importante, un bel colore giallo carico dato dall’uso delle uova, burro di qualità e lievito madre di oltre 50 anni. Questi gli ingredienti per il panettone firmato Vezzoli.

Il panettone vincitore

In Croissanteria è possibile trovare anche il panettone tradizionale, con uvetta e canditi, ma molto altro ancora.

“In questi giorni stiamo lavorando a ciclo continuo per la produzione del panettone, ma anche per continuare con le altre nostre produzioni: dalle focacce, alla pizza, il pane e i croissant, questi vengono anche prodotti per terzi, come abbiamo sempre fatto”.
Pochi anni fa infatti l’attività si è rinnovata e, da locale prevalentemente dedicato alla produzione di croissant per bar e spaccio notturno di prodotti da forno, è diventato un locale diverso, aggiungendo la caffetteria e la cucina.

In Croissanteria Lab, il locale

Oggi In Croissanteria Lab è un locale aperto tutto il giorno che spazia dalle colazioni fino alla pausa pranzo, la merenda, l’aperitivo, la cena e il post cena.

Grande selezione delle materie prime, una ricca carta vini, con proposte interessanti anche d’oltralpe, un menu di tutto rispetto unito all’esperienza nel settore dei prodotti da forno, hanno determinato per questo locale un veloce successo, “un salto nel buio, che si è rivelata nel tempo una scommessa vinta”, conclude Nicolò.