Fa caldo. Fuori ci sono almeno 30 gradi: è piena estate. Molti bergamaschi sono ancora a cercare il fresco nelle acque dei mari o tra il verde delle montagne, ma in città c’è chi è già proiettato a Natale.

Al Panificio Marchesi i forni funzionano a pieno regime. E non solo per il pane: il maestro Silvano Marchesi, classe 1958, vera a propria anima dell’azienda, sta producendo i primi panettoni.

Il maestro Silvano Marchesi, classe 1958

Il profumo, inconfondibile, del buon burro che cuoce, avvolge quell’angolo di Borgo Palazzo che ospita laboratorio e punto vendita principale del Panificio Marchesi.

“Ogni anno, tra giugno e settembre, rivediamo i processi nei dettagli e sperimentiamo nuovi e piccoli cambiamenti – ci spiega Silvano, operativo ogni giorno dalle 4 del mattino -. Per noi la produzione del panettone è un continuo ‘labor limae’ che ci permette di provare sempre cose nuove. Perché l’obiettivo è sempre quello: sfornare il miglior panettone artigianale”.

Come impongono ormai i gusti della sempre più esigente clientela, anche il Panificio Marchesi ha differenziato il prodotto: a ciascuno il suo panettone.

C’è ovviamente quello artigianale, con uvette e canditi. E ce ne sono tanti altri, adatti a ogni tipo di palato: con marron glacé, con pere e cioccolato, con chinotto e cioccolato, con lampone e cioccolato bianco. Oppure la classica veneziana senza canditi e senza uvetta.

E ci sono tre novità targate 2019: il panettone con fichi e noci (quello che Silvano Marchesi ha preparato per noi), il panettone con mela e cannella e il panettone con limone, zenzero e cioccolato.

Il panettone fichi e noci

“La scelta degli ingredienti è sempre fondamentale – spiega ancora Silvano -, e su questo non accetto compromessi. Mai. Fare un panettone discreto per noi che siamo del settore è molto facile, il difficile è fare un gran panettone. Per questo è importante curare anche il più piccolo dettaglio della produzione”.

Per il Natale 2018 dal Panificio Marchesi sono usciti più di 5mila panettoni: “Ne abbiamo spediti anche in Spagna e in Francia” sottolinea Roberto Marchesi, anima del marketing dell’azienda.

E tanti ne saranno inviati all’estero anche quest’anno.

Il Panificio Marchesi punta ora ai grandi numeri, alle aziende: per loro, infatti, con un grande ordine sarà possibile personalizzare sia gli ingredienti all’interno del lievitato, sia la scatola, magari aggiungendo il proprio marchio.

“Il panettone deve sempre essere speciale – commentano in coro Silvano e Roberto, zio e nipote -. Deve essere un’esperienza di condivisione legata ad un momento di gioia, deve voler dire ‘buon Natale’, ma anche ‘ti voglio bene’ o, più semplicemente, ‘ti ho pensato’. Sapere che qualcuno ha scelto un tuo prodotto per un momento tanto importante comporta una responsabilità non indifferente: per questo noi Marchesi non ci accontentiamo mai”.

Zio e nipote: Silvano Marchesi con Roberto Marchesi

La squadra del laboratorio al gran completo: (da sx) Cristian Locatelli, Igor Marchesi, Silvano Marchesi e Davide Moriconi

 

Parole di Luca Bassi
Foto di Matteo Zanardi