Né rossi né bianchi, solo rosati. Sono vini ottenuti da uve sia a bacca rossa che a bacca bianca. Piccole chicche, difficili da produrre e non per tutti. Senza ombra di dubbio la patria italiana di questi vini è la Valtènesi, situata sulla sponda bresciana del Lago di Garda rappresenta al meglio, grazie anche al turismo internazionale, i vini rosati italiani nel mondo.

A Moniga del Garda si è tenuta l’undicesima edizione di “Italia in rosa”. Circa 200 etichette diverse di vini rosè provenienti da ogni angolo d’Italia ma, con il Chiaretto del Garda e il Rosè della Valtènesi a fare da padroni di casa.

Noi di BergamoFoodNews eravamo presenti ed abbiamo degustato anche per voi queste perle enologiche.

La nostra serata “pink” è iniziata subito alla grande con un’eccellenza locale: l’Azienda agricola Montecicogna. Situata a Moniga Del Garda giocava in casa portando all’evento due ottimi vini: il Chiaretto di Moniga DOC “Siclì” e il Rosè spumante extra dry.

Il Chiaretto di Moniga DOC “Siclì”

Il Chiaretto di Moniga DOC “Siclì” è un ottimo vino prodotto con uve di Groppello, Sangiovese, Barbera e marzemino. Viene vinificato lasciando fermentare il mosto sulle bucce per poche ore. Vino dal colore cerasuolo tenue che incanta. Al naso si apre con un grandissimo bouquet floreale che fa scorgere distintamente sentori di agrumi: il pompelmo e l’arancia spadroneggiano. Alla beva risulta un vino decisamente fresco e beverino, delicato al palato presenta una buona nota sapida e minerale. Un vino estivo che si presta bene ad accompagnare crostacei ma non disdegna l’abbinamento con una buona pizza.

Il Rosè spumante extra dry è un vino ottenuto da uvaggio di Barbera 50% e Sangiovese 50%. Prodotto con metodo charmat, viene fatto fermentare lentamente e lasciato affinare per un minimo di sei mesi sui lieviti. Pur essendo un metodo charmat si presenta con un perlage fine è persistente.

Un vino fruttato e floreale che esplode nel naso con sentori di rosa e fiori freschi e piccoli frutti. Spumante fresco con una buona morbidezza, al palato ritroviamo i sentori fruttati che già si erano presentati al naso. Vino adatto ad ogni occasione: dagli aperitivi ai pasti leggeri. Ottimi vini che a nostro avviso hanno rappresentato Moniga alla grande in questa manifestazione.

La tappa successiva è stata la cantina Podere dei Folli. Un’azienda vinicola che produce i propri vini in biologico, una scelta innovativa che indubbiamente sta portando ottimi risultati. La degustazione è iniziata con il Valtènesi Chiaretto “Preafète” DOP biologico.

Il Valtènesi Chiaretto “Preafète” DOP

Un vino di territorio con il Groppello che fa da padrone, che rappresenta al meglio la tradizione vinicola della zona. Si mostra con un bellissimo colore rosa con leggere sfumature rubine; il profumo è fresco, intenso, floreale e fragrante con leggeri sentori di frutti rossi. Il gusto è rotondo ed equilibrato da una buona spalla acida, la sapidità e la nota amandorlata finale sono la ciliegina sulla torta.

L’assaggio successivo è stato il Garda Rosè “Béspoi” un vino spumante metodo charmat che prende il suo nome dalla località dove viene prodotto. Dal colore rosa cerasuolo con riflessi rubino e dalla bollicina fine, all’olfatto è fine e persistente, conquista con i suoi sentori di fragola e fiori freschi. Alla bocca è secco e conquista con la sua freschezza e la sua sapidità, le bollicine creano piacevoli pizzichi sulla lingua. Vino adatto ad accompagnare piatti a base di pesce ma ottimo anche servito come aperitivo.

L’eccellenza viene senza dubbio servita da Citari, cantina situata sullo storico colle di San Martino della Battaglia a Desenzano, ad “Italia in rosa” ha portato il suo pluripremiato “18 e quarantacinque” Garda Classico Chiaretto DOC.

Il “18 e quarantacinque” Garda Classico Chiaretto DOC

Un grandissimo vino rosato ottenuto dal classico uvaggio di Groppello, Sangiovese, Barbera e marzemino. Il mosto resta a contatto per poche ore con le bucce, successivamente viene fatto affinare in acciaio per un minimo di sette mesi per poi essere lasciato in bottiglia sulle fecce per circa sei mesi.

Prodotto di grande fattura che colora il bicchiere con un bellissimo rosa con riflessi rubini, i suoi profumi sono persistenti ed intensi con i sentori di pesca e ciliegia che si legano egregiamente con quelli della frutta esotica. Un vino equilibrato ed armonico con la caratteristica vena sapida e minerale che lo rendono fresco e piacevole. Con un titolo alcolometrico di 13,5% che nemmeno si percepisce, risulta un vino dalla piacevole beva. Un grandissimo prodotto che deve essere assaggiato almeno una volta.