Un percorso alla scoperta del tè e dell’antica arte di servirlo e gustarlo, ma anche un’opportunità per conoscere la cultura cinese millenaria, che proprio con questa bevanda è fortemente connessa. La cerimonia del tè, infatti, per la tradizione cinese comprende tante sfaccettature filosofiche ed è considerata una vera forma d’arte. Che ora si può approfondire anche a Bergamo, grazie all’associazione culturale Gong Fu Cha, che significa appunto insegnare a bere il tè, “ma anche prendersi il proprio tempo”, come spiega Angelica Cukon, 32enne bergamasca ideatrice del progetto.

Max Dong con Angelica Cukon

L’associazione Arci, nata da pochi mesi, propone incontri sul territorio con degustazione per scoprire i diversi tipi di tè tradizionali cinesi, in combinazione con approfondimenti culturali su questa cultura asiatica. Incontri tenuti dalla stessa Angelica insieme all’amico cinese Max Dong, da anni proprietario di un negozio di abbigliamento a Capriolo, in provincia di Brescia, in collaborazione con Tomaso Tresoldi e la moglie Clara, titolari del Trex di via Gavazzeni che spesso ospita gli eventi. Per il calendario degli incontri e tutte le novità, trovate gli aggiornamenti sulla pagina Facebook dell’associazione Gong Fu Cha – L’arte del tè.

Questo progetto nasce dall’incredibile passione di Angelica per la Cina. Lei, bergamasca con papà di origine croata, che conosce profondamente la cultura cinese e che parla il mandarino meglio di molti cinesi.

Una vera forza della natura, pluricampionessa italiana ed europea di wushu, l’antica arte marziale cinese meglio conosciuta come kung fu, che ha scoperto da bambina nella palestra del mitico maestro Mario Pasotti in via Statuto a Bergamo.

Una passione per la Cina coltivata anche all’università, con una laurea in Lingua e cultura cinese alla prestigiosa Cà Foscari di Venezia e diverse esperienze lavorative in Cina come insegnante di italiano. Poi un marito cinese con il quale aveva aperto un ristorante asiatico in centro a Bergamo, fino alla nascita del piccolo Cristian.

Ora lavora come mediatrice culturale in lingua cinese per le scuole del territorio, oltre che come traduttrice per tribunale, carcere e questura di Bergamo e Brescia. Un vero vulcano che insegna non solo il mandarino, ma anche wushu ai bambini della scuola cinese di Bergamo, il sabato pomeriggio all’interno del Patronato San Vincenzo.

Angelica Cukon, 32 anni, è laureata in Lingua e cultura cinese all’università Cà Foscari di Venezia

Angelica è diventata anche un’esperta di tè, “da quando vivevo in Cina e ho scoperto che quello vero non è in bustina, ma in foglie che, al di là del gusto, in base alla lavorazione producono un effetto diverso sul corpo”.

Per districarsi tra le oltre 2mila tipologie di tè, in Cina ne vengono classificate sei varietà: tè verde e tè rosso, che per non perdere le proprietà benefiche vanno consumati entro un anno dal raccolto, poi tè bianco, tè giallo, tè blu-verde (più conosciuto come Oolong) e infine tè nero, che viene lasciato fermentare, pressato e migliora con la stagionatura negli anni. “Le foglie e le gemme che abbiamo selezionato sono di altissima qualità e con molta meno caffeina dei tè commerciali, che invece sono realizzati con i cespugli della pianta – spiega Angelica -. Abbiamo selezionato un fornitore cinese che si occupa di tutto il processo a km0, si chiama Ming Long ed era presente a Expo: lavora, produce e vende il tè coltivato nei terreni di sua proprietà tra le montagne di Yunnan e Fujang. Siamo il suo l’unico cliente al di fuori della Cina”.

L’obiettivo dell’associazione culturale è anche organizzare un viaggio di gruppo proprio alla scoperta delle terre del tè in Cina.

E lunedì 15 aprile è in programma un grande evento: il “Teatime in lingua” con Pui Fookchien, medaglia d’oro di wushu ai campionati del mondo e medaglia di bronzo ai giochi Olimpici di Pechino 2008. Ovviamente da Trex.