Il cuore pulsante dell’Emilia è lì, nel gnocco fritto, nella sua fragranza, nel suo sciogliersi voluttuosamente in bocca, nel suo essere felicemente godurioso.

“Il gnocco” è una tradizione squisitamente emiliana e vive di una sua identità che lo rende unico nel confronto con i tanti tipi di paste fritte di altre città italiane.

Entrare nel mondo di Gnoko è ritrovare quell’attesa di sapore di casa, di profumi d’antan conditi con la semplicità di chi sta provando a mostravi un’autentica passione. Esaltata dall’abbinamento a salumi esclusivamente made in Parma, naturalmente. È l’anima della Food Valley che si sublima in una proposta di cibo semplice, ma dal forte potere evocativo.

Gnocco e salumi

La polpetta parmigiana

Ma Gnoko non si ferma al gnocco fritto abbinato a salumi, formaggi e salse (anche in versione veggie), la sua proposta è un viaggio nei sapori dell’Emilia più autentica, quella delle lasagne, dei tortelli con la Spalla di San Secondo Parmigiano Reggiano e confit di cipolle caramellate, delle polpette parmigiane e dell’erbazzone.

E c’è anche la versione golosissima con la Nutella.

Gnocco e Nutella

Il tutto accompagnato da birre artigianali del Birrificio Vecchia Orsa di San Giovanni in Persiceto.

L’avventura di Gnoko on the road parte con Martina Frattini e Andrea Morettini sulla ricetta della nonna emiliana di Zibello.

Da proposta street food su un vecchio rimorchio di trasporto cavalli, continua nel 2018 nel piccolo laboratorio in Citta Sudi, Milano e approda ora in un vero bistrò a Castellanza, nel varesino.

Senza mai perdere la sua originaria anima street. Ma con un chiaro indirizzo al sociale grazie al contributo della Fondazione Cariplo e alla collaborazione con La Corte del Ciliegio, realtà no-profit, che fanno di Gnoko un incubatore di una nuova imprenditorialità che guarda con occhio attento anche all’inserimento di ragazzi in condizioni di fragilità.