Un nome smart, che è quasi un motto. “Quanto basta”, una sorta di riassunto che dice molto sulla filosofia che lo chef Alberto Bertani ha voluto proporre nella cucina del suo QB Duepuntozero, un locale bello e pensato che porta qualità e prestigio all’offerta di Salò e di quella bellissima sponda del Garda che – ahinoi – troppo spesso cade nel poco esaltante vortice di proposte “turistiche” poco curate e dozzinali.

Il QB Duepuntozero parla del lago di Garda con una semplicità e una concretezza che sono alla portata di tutti grazie alle specialità che Bertani porta in tavola ai suoi ospiti: dagli splendidi capperi raccolti dal padre a Gargnano e conservati esclusivamente sotto sale, ai fantastici limoni della riviera gardesana (con i quali produce un limoncello 100 per cento made in Benaco), senza dimenticare i cedri dello zio e, ovviamente, il pesce di lago, fra i grandi protagonisti del menù di questo locale situato in posizione davvero suggestiva, sulla passeggiata del lungolago salodiano, all’altezza del porto Sirena.

Lo chef Alberto Bertani con la moglie Irene Agliardi

Originario di Gargnano, Bertani ha 37 anni e si è formato all’istituto alberghiero di Villa Alba.

La gavetta l’ha fatta nelle grandi cucine di alcuni dei più importanti alberghi della Riviera, prima compiere il grande passo nel 2009 ed aprire il suo primo QB, situato sempre a Salò ma nella zona di Campoverde. Cinque anni dopo, la decisione di trasferirsi nella nuova, strategica location, insieme alla compagna Irene Agliardi che cura il servizio in sala seguendo anche la cantina. È nato così il QB Duepuntozero, che in breve tempo è diventato una delle insegne emergenti più interessanti nel panorama bresciano della ristorazione d’eccellenza, segnalato anche dalle migliori guide.

Il pane, tutto prodotto nella cucina del QB

Animella burro e salvia, zucca e gel al Campari

Al QB la proposta è gourmet e accessibile a tutti, con i prezzi dei piatti che non superano i 23 euro e con due interessanti menù degustazione da 45 euro (con tre portate più sorbetto) o da 70 euro (sei portate scelte dallo chef).

Tra i piatti più interessanti spicca senza dubbio la crema di papaveri ed erbe spontanee, un piatto nato dalla collaborazione tra Alberto Bertani e l’Erborista Selvatico Graziano Perugini e realizzato con tante diverse tipologie di erbe spontanee e naturali, e destinato a mutare di continuo a seconda della disponibilità della materia.

Crema di papaveri ed erbe spontanee

Spaghettino Monograno Felicetti mantecato all’aglio nero, mandorla in due consistenze e bottarga di trota

Maialino da latte CBT  laccato al miele, topinambur e liquirizia

Consigliatissimo anche lo spaghettino Monograno Felicetti mantecato all’aglio nero, mandorla in due consistenze e bottarga di trota, così come il maialino da latte CBT laccato al miele, topinambur e liquirizia.

Se passate al locale di Salò non sottovalutate i dessert altrettanto interessanti. È lì, sul dolce, che Bertani spinge sull’acceleratore con un minestrone di frutta e verdura che è un dessert davvero duepuntozero, servito con un freschissimo sorbetto al frutto della passione e zafferano di Pozzolengo.

Minestrone di frutta e verdura

Da Nord a Sud

Piccola pasticceria finale

Per chiudere in bellezza ecco il Da Nord a Sud: una base di pâte sucrée al pistacchio, riduzione di liquirizia, cremoso al pistacchio, crema di ricotta di bufala aromatizzata con il miele prodotto sempre dal papà dello Chef, composta di arance e le loro scorze sabbiate (sempre dall’aranceto di famiglia).

 

Parole di Luca Bassi
Foto di Matteo Zanardi