Le missioni impossibili esistono anche in cucina, anche nel mondo enogastronomico. Allo chef Umberto De Martino, probabilmente, piacciono. Solo così si può spiegare la scelta del cuoco campano di arrivare a San Paolo d’Argon nel 2015 per riaprire il Florian Maison, un piccolo angolo di paradiso che fino ad allora di fortuna non ne aveva avuta molta ma che, come una Ferrari, chiedeva solo di essere guidato da un grande pilota.

De Martino si è dimostrato un grandissimo pilota che ha completamente centrato l’obiettivo che si era prefissato, riuscendo a riportare il Florian Maison sotto la luce che meritava.

C’è una stella, ora, che lo certifica.

Florian Maison a San Paolo d'Argon
BergamoFoodNews ospite del Florian Maison
Foto di Tiziano Carrara
Florian Maison a San Paolo d'Argon
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Florian Maison a San Paolo d'Argon
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Florian Maison a San Paolo d'Argon
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Florian Maison a San Paolo d'Argon
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Foto di Tiziano Carrara

Situato nel verde di una vallata mozzafiato, nella zona del convento di San Paolo d’Argon, il Florian Maison si presenta ai suoi ospiti in tutta la sua bellezza.

L’esterno del Florian Maison, a San Paolo d’Argon

Stiamo infatti parlando di un ristorante stellato che è anche un resort di lusso: tre suite di marmo e legno, una vista mozzafiato, due piani appoggiati lungo il declivio naturale.

La parte più alta ospita un lounge bar adatto al relax e agli aperitivi, la parte più bassa è invece il cuore vero e proprio del locale, un ristorante spazioso ed elegante che affaccia su una terrazza luminosissima che domina l’intera valle.

È grazie a tutti questi elementi che Umberto De Martino e la moglie Monia – il braccio destro dello chef – hanno avuto il privilegio di essere selezionati come unici rappresentanti per la provincia di Bergamo dalla catena Châteaux et Hôtels Collection, l’organizzazione fondata da Alain Ducasse, nome noto per essere uno dei più grandi chef al mondo e “collezionista” di stelle Michelin.

De Martino è un cuoco capace, dotato di grande umiltà, che presenta una cucina senza fronzoli, centrata, innovativa ma al tempo stesso ricca di influenze.

Nei piatti del patron del Florian Maison si sente la sua anima mediterranea – lui che è sorrentino doc – che gli undici anni d’esperienza ad Amburgo hanno però contagiato al punto giusto.

Così, se vi accomoderete al tavolo di San Paolo d’Argon, potrete assaggiare dell’ottimo pesce e della selvaggina, passare dalla triglia alla lumaca, dalla battuta di Fassona al trancio di rombo.

Triglia di scoglio, il suo fondo allo zenzero e cavolo orientale pak choi

Degna di nota, appunto, la triglia che lo chef De Martino ci ha servito con il suo brodo allo zenzero e il cavolo orientale pak choi: fresco e saporito, un piatto che non dimentichi.

Notevoli anche i paccheri di Gragnano con piselli, seppia ai ferri e polvere di prosciutto.

Onesti e accessibili i prezzi, con i menù degustazione molto interessanti per un ristorante che vanta una stella Michelin: è infatti possibile scegliere il percorso mare o il percorso terra, entrambi con cinque portate, a 60 euro; mentre il menù “Sì viaggiare… nel tempo”, sette portate che più rappresentano lo chef, è offerto a 90 euro.

La proposta culinaria è accompagnata da una buona cantina che contiene più di 400 etichette.

In conclusione. Fate un salto al Florian Maison se siete delle buone forchette e se volete provare una cucina stellata senza spendere troppo, perché stiamo davvero parlando di un piccolo angolo di paradiso alla portata di tutti, a pochi chilometri dalla città.

Paccheri di Gragnano, piselli, seppia ai ferri, polvere di prosciutto

Gelato allo yogurt, barbabietola e caprino

Foto di Tiziano Carrara – Video di Lucio Piazzini