All’Osteria Finil del Pret ci arrivi in due modi: per caso, dopo esserti perso con l’auto tra le nebbie della Bassa Bresciana (a meno di 15 minuti dal confine bergamasco), oppure in piena consapevolezza, alla ricerca di un attimo di pace e di un pasto che oltre a riempirti lo stomaco sappia anche stuzzicarti, rapirti.

Noi ci siamo stati e possiamo dirvi che è proprio così: la cucina di Silvia Loda, tanto creativa quanto gustosa, ci ha stuzzicati prima, durante la lettura del menù, e rapiti dopo, mentre assaggiavamo i suoi piatti.

Ma al Finil del Pret non ci siamo arrivati per caso.

Di questo posto abbiamo sentito parlare molto bene, perché nei suoi primi cinque anni di vita ha attirato l’attenzione di tanti per lo straordinario rapporto qualità-prezzo della sua offerta.

Il Finil del Pret si trova a Comezzano Cizzago

Silvia Loda ha 32 anni proprio come l’altro proprietario del Finil del Pret, suo socio in affari, Simone Bianchetti, ottimo padrone di casa e preparatissimo regista di sala.

I due hanno studiato fianco a fianco a Brescia, all’istituto alberghiero Mantegna, per ritrovarsi poi colleghi qualche anno più tardi al ristorante “Lo Scultore”, in via Cattaneo.

Il menù del Finil del Pret, completamente rinnovato dopo la Pasqua, è interessante e per niente banale: si passa dall’astice alla carbonara con speck d’anatra, si trovano il tonno affumicato e la pecora gigante. Un mix completo e intrigante di pesce, carne e prodotti tradizionali della zona.

Il vero capolavoro di Silvia e Simone è però il primo dei due percorsi degustazione proposti. Con 30 euro i clienti possono volare dall’antipasto al dolce accompagnati da piatti buoni, completi e sempre sorprendenti. Con – udite udite – caffè e acqua compresi nel prezzo: una cosa più unica che rara, soprattutto per la qualità offerta.

Le polpette di cicerchia

Le polpette di cicerchia sono la prima piacevole sorpresa: fritte, all’interno sono morbidissime e ricche di gusto. E poi la cicerchia, un particolare legume “cugino” dei piselli, non la si trova proprio dappertutto.

Spaghetti al nero con vellutata di porri e bottarga

Gli spaghetti al nero con vellutata di porri e bottarga sbriciolata ci confermano che siamo seduti al tavolo di un gran bel ristorante. Una forchetta tira l’altra, col sapore dolce dei porri che accompagna splendidamente la sapidità della bottarga mentre il lieve sentore della seppia degli spaghetti abbraccia il tutto.

Dal menù alla carta facciamo arrivare un piatto non previsto dalla degustazione, perché quei mezzi paccheri alla carbonara con speck d’anatra attirano troppo. E non veniamo delusi: sono ottimi, cremosi al punti giusto.

La carbonara con speck d’anatra

La guancia con purea di patate e sedano e lardo

Vengono rispettate appieno anche le aspettative, sempre alte, riposte nella guancia cotta a bassa temperatura (12 ore a 80 gradi, dopo essere stata scottata in padella con una noce di burro) e servita coperta da fetta di lardo, adagiata sopra a una purea di patate e senape.

Il tutto accompagnato da Rinaldi Capriano del Colle doc riserva “Drevo”, un rosso dal leggero sentore di legno che ha sposato perfettamente le portate, in modo particolare la guancia.

Il gelato alla crema

E poi il dolce, per chiudere alla grandissima: un gelato alla crema fatto in casa leggero e gustosissimo, anticipato da un pre-dessert all’altezza della situazione.

Insomma, promuovere il Finil del Pret ci viene automatico. Un posto tranquillo, curato anche nell’arredo, dove si mangia e si beve davvero bene. Un’osteria non semplicissima da raggiungere, soprattutto per i bergamaschi, ma che vale il tempo speso per il viaggio. Garantito.