Quando un bergamasco pensa alla cucina giapponese, quella tradizionale nipponica al 100%, è inevitabile associarla al ristorante Miyabi che sei anni fa ha portato sushi e sashimi in centro città, in via San Francesco d’Assisi.

Un locale intimo ed essenziale, con il bancone della cucina a vista che occupa il cuore del ristorante, come nella più autentica tradizione del Sol Levante.

È sempre molto affollato, infatti la prenotazione è d’obbligo, tanto che due anni fa si è replicato con il gemello Kura, nella centralissima via Paglia: stesso menu, stesso concept con i sushi-men che lavorano davanti ai clienti, solo più spazioso.

Un format molto apprezzato, che ora calerà il tris. Si inaugura infatti a ottobre il nuovo Miyabi Milano, una sessantina di coperti nel cuore della capitale della moda in corso Monforte 26.

Una nuova sfida per la coppia giapponese formata da Noriko Ikeda, insegnante presso l’ABC Cooking Studio ed esperta di pasticceria, insieme al marito Hiko Ochiai, maestro di sushi con alle spalle esperienze in quotati ristoranti in Giappone come il Roppongi Sushi Suzuki, il Sushi Kikuchi e il Gonpachi Nishi-Azabu. Piccola curiosità per i cinefili: quest’ultimo si trova in centro a Tokyo ed è il ristorante tradizionale in legno, su più livelli, che ha ispirato Quentin Tarantino per la mitica scena del combattimento di Kill Bill Vol.1 tra Uma Thurman e gli 88 Folli.

Nel rispetto della più autentica tradizione nipponica anche la cura dei dettagli, praticamente maniacale, che contraddistingue l’esperienza al Miyabi, che si traduce con “eleganza” o “cortesia” ed è anche il nome della figlia di 7 anni della coppia giapponese.

È lo stesso Hiko che ogni mattina seleziona il pescato migliore, prestando poi particolare cura e attenzione alle operazioni di taglio e lavorazione della materia prima. Le salse di accompagnamento sono preparate quotidianamente secondo la tradizione e il riso, della migliore qualità, viene cucinato con cottura a gas come da autentica cucina giapponese.

Nell’attesa di sperimentare il nuovo locale milanese, ecco qualche dritta sui nostri piatti preferiti nei due ristoranti di Bergamo.

Nonostante il nome in italiano non suoni per niente di auspicio, vi consigliamo di assaggiare Bara: pesce crudo misto e avocado, tagliati a cubetti, serviti su una base di riso e conditi con nikiri shoyu (salsa di soia dolce). Si sciogliono in bocca la tartare di tonno condita con salsa ponzu (dal sapore fresco, realizzata con salsa di soia, aceto e succo di limone) e il carpaccio di orata condito con una salsa delicata a base di succo di limone e dragoncello. Poi ci sono gli imperdibili Uramaki Chef, i tipici rotolini con riso all’esterno e alga all’interno proposti in una decina di versioni speciali: i nostri preferiti si chiamano Chef Olio Spicy e hanno come protagonista il tonno crudo condito con una salsa piccante al punto giusto.