Chi dice che la qualità sta solo nel prezzo? Certo i grandi vini di Bordeaux, i super tuscan di Bolgheri, i gran cru di Borgogna possiedono una qualità indiscussa, paradisiaca e il loro prezzo d’acquisto è senza dubbio (quasi sempre) giustificato, ma – siamo sinceri – non sono sempre accessibili.

La domanda sorge spontanea: se volessi concedermi una buona (e sottolineo buona) bottiglia di vino senza grande impegno economico né con vini dalla complessità enigmatica, posso farlo?

Cosa mi va di bere? Esistono vini in fasce accessibili intorno ai 10-20 euro che possono regalarmi emozioni o farmi divertire in una serata di totale relax?

La risposta è ovviamente sì, bisogna solo sapere cosa degustare e dove trovarlo.

Ogni mercoledì io, Federico Bovarini, sommelier professionista, vi consiglierò alcune bottiglie che hanno stuzzicato la mia curiosità e mi hanno permesso di vivere serate piacevoli in famiglia, con amici, una cena romantica con la fidanzata o il godersi un semplice bicchiere di vino con un panino con il prosciutto.

Il primo vino “dalla cantina del Sommelier” sarà un omaggio alla bergamasca.

Federico Bovarini, il nostro nuovo sommelier

Sono Federico Bovarini, classe 92, diplomato ai corsi dell’Associazione Italiana Sommelier a Bergamo circa 4 anni fa. Nel 2019 ho conseguito il titolo di Master Sommelier in comunicazione e gestione del vino presso ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana a Colorno (Parma). La tesi che ho portato parla della zona che mi ha regalato l’enorme passione per il vino e che oggi trasporta il mio lavoro: la zona del Moscato di Scanzo. Ho avuto l’onore di essere il segretario del Consorzio che mi ha legato ancor di più a questa terra. Tra le altre esperienze nel campo vino mi sono occupato di rivendita; successivamente in ristorazione come Sommelier da Porta Osio a Bergamo, una breve esperienza a Miramonti l’altro a Concesio (Brescia) con chef Philippe Leville; dopo di che il ristorante Rustikal a Sorisole dilettandomi in abbinamenti molto particolari.
Ora sono libero professionista, collaboro direttamente con l’Ais, sono consulente per alcune aziende vitivinicole in tutta Italia e qualche consulenza per alcuni locali tra Bergamo e Milano.
Il mio motto è “non si finisce mai di imparare, sopratutto nel mondo del vino”.