Sono iniziati a marzo i nuovi menù di primavera di Cibo di Mezzo, l’alleanza nata nel settembre del 2017 che riunisce, sotto l’egida del gusto e della qualità, ristoranti bresciani di altissimo profilo e al momento circa 30 produttori d’eccellenza del Nord Italia, in particolare della zona fra il lago d’Iseo e il lago di Garda.

Lo scopo di Cibo di Mezzo non è cambiato: l’invito alla scoperta di ingredienti preziosi del settore enogastronomico e dell’agroalimentare, attraverso le creazioni di alcuni fra i migliori chef della provincia bresciana.

I tesori delle valli, dei bacini lacustri e della pianura pronti ancora a trionfare nelle nuove idee degli artisti della cucina.

I menù di primavera di Cibo di Mezzo vengono proposti da tutti i ristoranti aderenti al progetto e si possono consultare e prenotare sul sito ufficiale www.cibodimezzo.it a un prezzo fisso e onnicomprensivo di 60 o 100 euro.

Risotto, robiola di capra, tartufo e camomilla con pancia di maiale del Ristorante Gaudio

Cibo di Mezzo

La carbonera con guanciale di L’Osteria H2O

Molte le nuove adozioni anche sul profilo dei prodotti: Acqua Maniva, Azienda Agricola Emiliana Bertoli, Barone Pizzini, Benacus Gin, Berlinghetto, Calvisius, Cantina Pietta, Colline Della Stella, Fattoria Cornetti, Olio Tosoni, Tenute del Garda, sono i produttori che vanno ad aggiungersi a quelli già aderenti a Cibo di Mezzo. Realtà note a livello nazionale e internazionale che si uniscono ad altri piccoli artigiani, veri custodi di chicche alimentari, tutti legati dalla medesima passione.

Ulteriore novità: alla rosa dei ristoranti aderenti a Cibo di Mezzo per questa edizione si è aggiunto il Carlo Magno di Collebeato, regno di chef Beppe Maffioli.

Le offerte di Cibo di Mezzo saranno disponibili fino al 5 maggio.