Uno stracchino, un bagòss, uno strachìtunt. E poi un gorgonzola, un branzi, un bitto. C’era tutto il meglio dell’arte casearia bergamasca e bresciana (e poi quella mondiale) a Cheese 2019, il grande evento dedicato al formaggio organizzato a Bra da Slow Food.

Una manifestazione che, come nelle passate edizioni, ha attirato nel piccolo comune piemontese decine di migliaia di appassionati del genere, da semplici curiosi a tecnici, addetti ai lavori e caseari professionisti.

Il fiume di gente che ha “invaso” Bra per Cheese 2019

“Naturale è possibile” è stato il titolo della 12^ edizione che – appunto – si è data il grande obiettivo di accendere i riflettori sulla proposta di naturale secondo l’associazione no-profit per quanto riguarda caci, salumi e pani.

Non si tratta di un’idea nostalgica, ma innovativa e strategica per il futuro del cibo, per riconsegnare alla natura ciò che le appartiene, usando tutte le tecnologie che si sono affermate in questi anni, senza però ricorrere a iper-lavorazioni che alterano i processi produttivi.

Il dibattito sul naturale, ultima evoluzione della ormai ventennale battaglia sul latte crudo, ha aperto quindi nuove prospettive per il futuro e ambiti da approfondire, grazie anche al contributo dato da ricercatori, studiosi, agronomi, veterinari, nutrizionisti.

Pascoli ben curati e brucati dagli erbivori (che per l’appunto dovrebbero nutrirsi di erba e non di insilati) hanno la capacità di immagazzinare più CO2 di un bosco, ed è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento per fronteggiare la crisi climatica. E poi permettono di conservare il paesaggio; rafforzano la biodiversità della flora e della fauna; rendono le zone montane fruibili e rappresentano una risposta alla crisi della montagna dovuta al suo spopolamento; contribuiscono a generare una proposta turistica in armonia con il territorio; consentono di ricostituire comunità e nuove opportunità di lavoro nelle aree interne.

Insomma, tra gioielli dell’arte casearia, convegni sul buono, pulito e giusto e seminari per adulti e bambini, la quattro giorni di Slow Food è stata il solito grande successo.