Se si pensa alle ostriche il primo pensiero va sempre allo Champagne, per un abbinamento diventato ormai emblema del lusso.

Per dirla tutta, però, quello tra ostriche e Champagne non è un abbinamento vincente in quanto la spiccata acidità e l’importante effervescenza di questo vino non si legano in modo armonioso con la sapidità e la grassezza del mollusco. È più un abbinamento di status, appunto, dove un vino costoso viene accompagnato da una pietanza altrettanto costosa.

In passato, per assurdo, era l’esatto opposto: in un pub inglese del XVIII secolo, era infatti usuale vedere gente tracannare Porter, la birra nera più diffusa all’epoca, mentre stuzzicava ostriche come se fossero odierne chips.

Questo abbinamento era dato dal fatto che entrambi i prodotti erano economici e alla portata di tutti, oltre ad avere valori nutrizionali elevati.

Con il passare del tempo le Porter furono rimpiazzate dalle Stout ma l’abbinamento della nera bevanda con i molluschi continuó ad essere un must specialmente in Inghilterra, Irlanda e in alcune zone costiere dei Paesi Bassi.

A causa della pesca eccessiva, in quegli stessi anni fu promulgato un editto con il quale si vietava la pesca di ostriche durante il periodo di riproduzione, facendole diventare un prodotto più raro, costoso e quindi non alla portata dei ceti popolari; in aggiunta vi fu un incremento dei consumi di birra Pale Ale che, piano piano, spodestò le birre scure.

Così, l’abbinamento ostriche-birra finì accantonato e poi dimenticato.

Oggi il mercato offe ogni tipo di ostrica e birra possibile, e gli abbinamenti sono molti; per esempio le Stout secche con malti fortemente tostati accompagnano divinamente le ostriche più salate. L’acidità e L’amaro della birra conferito dalla tostatura, esaltano i sapori del mare assorbiti dall’ostrica, sposandosi a meraviglia con la salinità e la carnosità del mollusco.

Ma c’è di più: esiste perfino una birra fatta direttamente con le ostriche.

Si tratta della Oyster Stout, creata intorno al 1920.

Ancora oggi si producono birre di questa tipologia: le ostriche vengono aggiunte con tutto il guscio in fase di bollitura per un breve periodo, per far sì che gli stessi gusci possano donare mineralità alla birra e i molluschi possano trasmettere i sentori salmastri e la morbidezza.

Questo abbinamento tradizionale continua a vivere oggi tanto che, in Irlanda, ogni anno ci sono decine di festival che celebrano il matrimonio tra la nerissima birra e le ostriche.