E’ curioso festeggiare un compleanno e insieme la nascita di una nuova stella, quella del Buttafuoco Storico. Un vino prodotto a una latitudine enologica perfetta, quella del 45° parallelo. Siamo nei 22 ettari di territorio delle prime colline dell’Oltrepo Pavese, conosciuto come Lo Sperone di Stradella. Le sue terre Le Ghiaie, Le Arenarie, Le Argille contribuiscono a dare a questo unico terroir un carattere speciale grazie all’ottima esposizione al sole, alla forte mineralità del suolo e al lavoro di infaticabili vignerons. Profondi conoscitori del Segreto del Buttafuoco, conoscono l’arte di combinare nella stessa vigna  quattro vitigni autoctoni e farli fermentare nella stessa botte per dare corpo a un rosso fermo, strutturato, elegante, dal DNA non replicabile.

Oggi, arrivato al suo il suo 23° compleanno, il Buttafuoco Storico sta entrando nella hall of fame dei grandi vini. grazie al lavoro di selezione dei vitigni, forti e intrisi di storia, di una produzione volutamente ristretta e a filiera controllata per identificare ogni bottiglia con il nome della singola Vigna di origine.

Nel linguaggio descrittivo merita sottolineare la sua intensità tannica e i sentori di frutti rossi della Croatina che incontrano l’acidità della Barbera e le note eleganti dell’Ughetta di Canneto e Uva Rara. Un vino di grande struttura affinato in legno di rovere e poi rifinito nella storica bottiglia a marchio del Club con il logo del veliero. La qualità di ogni annata è riportata sul collo della bottiglia espressa in fuochi, da tre a sei.  Una scelta mirata a valorizzare l’identità comunicandone la personalità in modo inedito e originale.

Dal colore carico e forte, caldo nel gusto e nei profumi e capace di un lungo invecchiamento, riesce a sprigionare grande intensità e note sempre nuove. Un vino che scatena emozioni sia da giovane, dopo tre anni dalla vendemmia, con note di frutta e forte mineralità, che da maturo, con annate che superano i quindici anni, con il suo carattere decisamente nobile. Portavoce di un pensiero, di una filosofia che ne fanno un protagonista indiscusso tra i grandi rossi.

Le 15 vigne dei soci del Club hanno segnato l’inizio di una nuova strada per il Buttafuoco Storico, punta di diamante dell’Oltepò Pavese. E’ un vero Rinascimento quello che sta vivendo e che lo colloca tra i classici vini di questa terra, da sempre  identificata  con il Pinot Nero e il Riesling.  “Negli ultimi anni il Buttafuoco Storico è stato inserito nella nostra Guida e sta emergendo per continuità e qualità – sostiene Fiorenzo Detti, docente AIS –  Il suo 23° compleanno ha dimostrato la sua crescita grazie alla capacità di fare squadra tra i viticoltori. C’ è ancora tanto spazio per penetrare il mercato e arrivare a triplicare le 70mila bottiglie prodotte ogni anno”. E “C’è ancora molta strada da percorrere per comunicare tutta la sua grandezza e celebrare la sua presenza nelle carte dei vini dell’alta ristorazione” sottolinea il giornalista enogastronomico Paolo Massobrio.

La narrazione tra passato e presente di questo grande rosso è solo agli inizi e seguirà un suo percorso. Per ora possiamo solo dire che è nata una stella.

Buon Compleanno Buttafuoco Storico e bonne chance!

Foto e testo di Marina Villa