Da Salò, passando per Toscolano Maderno, fino a raggiungere Gargnano per scoprire le limonaie del Lago di Garda.

Sabato 14 e domenica 15 aprile, nel borgo di Gargnano si svolge la manifestazione “Giardini d’Agrumi”, organizzata e patrocinata da Terre & Sapori d’Alto Garda, realtà che preserva, valorizza e sviluppa il paesaggio agrario alto gardesano e la piccola produzione agroalimentare artigianale di qualità che ne deriva.

Una rassegna dedicata alla riscoperta e valorizzazione degli agrumi e delle serre di Gargnano, uno dei borghi noto appunto per i limoni e i cedri del Lago di Garda.

Questa zona del Lago di Garda è rinomata per essere la “Riviera dei Limoni”. Si attribuisce la prima introduzione sul Garda dei limoni, dalla Riviera Ligure, nel sec. XIII, ai frati del convento di San Francesco di Gargnano, costruito nella metà del sec. XIV (nel 1879 il convento diventa proprietà della Società Lago di Garda che lo adatta a magazzino degli agrumi).

Da allora, la coltivazione di agrumi caratterizza tutta la costa occidentale del lago.

Nel capitolo “I giardini di limoni” tratto dal suo libro “Twilight in Italy”, David Herbert Lawrence, scrittore e narratore inglese della fine del 1800, racconta le limonaie di Gargnano:

“… Durante tutta l’estate, sui fianchi della montagna che scendono ripidi al lago, si vedono file di nudi pilastri spuntare dal verde del fogliame come rovine di templi. Sono pilastri in muratura, bianchi e quadrati, che si ergono diritti e abbandonati sui fianchi della montagna, formando colonnati e piazze che sembrano i resti lasciati da qualche grande razza che avesse qui un tempo il suo culto. E se ne vedono alcuni anche d’inverno, che se ne stanno in angoli solitari dove il sole batte in pieno: file grigie di pilastri che si innalzano su un muro spezzato, fila su fila, nudi sotto il cielo, abbandonati. Non sono altro che delle piantagioni di limoni: i pilastri hanno la funzione di sostenere i pesanti rami degli alberi di limone, ma servono anche, e soprattutto, da armatura per le grandi case di legno che durante l’inverno, cieche e brutte, proteggono le piante dal freddo”.

In occasione di “Giardini d’Agrumi”, apriranno al pubblico ville e dimore storiche private, con limonaie tra cui Villa Giulia, rinomato luxury hotel del lago. Si potrà passeggiare nel giardino all’italiana della villa e, guidati dal profumo degli agrumi, scoprire le limonaie.

Aperta al pubblico anche la limonaia “La Malora”, antica costruzione risalente al XVI sec. ed utilizzata per la coltivazione dei limoni. A differenza delle limonaie limitrofe, ormai per la maggior parte abbandonate o riutilizzate come abitazioni o giardini, “La Malora”, grazie all’impegno e alla passione del proprietario Giuseppe Gandossi e di suo figlio Fabio, è a tutt’oggi una limonaia produttiva.

Un percorso studiato ad hoc porterà alla scoperta del borgo di Gargnano e dei suoi “Giardini d’Agrumi”.
In un paesaggio dal clima mediterraneo, tra piante di ulivi e di agrumi, si conoscerà da vicino una tradizione del Lago di Garda: gli “agrumi del Nord”.

Le limonaie alto gardesane, un patrimonio che racconta un passato da salvaguardare e tramandare.