E’ una storia d’amore quella del Sedicesimo Secolo. D’amore e di cucina.

Loro sono Simone Breda, classe 1985, e Liana Genini, classe 1989. Una coppia sul lavoro e nella vita, cresciuti insieme dopo gli studi fatti alla scuola alberghiera di San Pellegrino.

Ai tempi, lui era un aspirante chef, lei una giovanissima ragazza che sognava di diventare maitre. I sogni comuni e le esperienze di lavoro sempre condivise, tra cucina e sala, hanno portato questa affiatata coppia prima a girare l’Italia e una parte d’Europa per fare esperienze, poi a stabilirsi a Pudiano, piccola frazione di Orzinuovi.

Qui, in questa zona del Bresciano, feudo dei conti Caprioli fin dal 1500, nell’aprile del 2016 hanno aperto il Sedicesimo Secolo, locale che prende il nome proprio dall’epoca in cui è stata costruita la splendida struttura che ospita il ristorante, a due passi dal castello.

Il locale si presenta ordinato e confortevole, con anche i più piccoli dettagli curati con precisione dall’attenta Liana, che oltre a comandare la sala è anche un preparatissimo sommelier.

Ravioli, coniglio e brodo alla cacciatora

Consigliatissimi i ravioli di coniglio, serviti con un delicatissimo brodo alla cacciatora che accompagna la pasta rispettando in tutto e per tutto il suo ripieno.

Risotto, canocchie, porri e maggiorana

L’influenza dei grandi chef che hanno insegnato il mestiere a Simone si sentono eccome, a partire dal maestro Gualtiero Marchesi: non è un caso se è proprio il risotto il piatto che esalta il giovane chef del Sedicesimo Secolo.

Quello proposto in questa circostanza è stato il risotto, canocchie, porri e maggiorana.

Pane fatto in casa

Seppia, cardoncelli e ristretto di gallina di cortile

Banana, cioccolato e nocciola

Da provare anche il dolce banana, cioccolato e nocciola, un mix irresistibile di morbidezza e croccantezza, con la frutta caramellata che in questo caso fa la differenza.

Il Ristorante Sedicesimo Secolo di Simone e Lia

Cinque antipasti, cinque primi, cinque secondi e quattro dolci che variano a seconda delle stagioni: la carta è quantitativamente perfetta, senza eccessi ma anche senza risparmi.

Una proposta, orientata sempre alla ricerca delle materia prima di qualità, onesta e accessibile: i primi oscillano tra i 18 e i 20 euro, i secondi non superano i 25 e i dessert sono tutti a 10 euro. Interessanti le degustazioni mare e terra a 50 euro e il sempre più diffuso menù degustazione dello Chef (in questo caso, a 65 euro).