Siamo tornati a Piacenza per il consueto appuntamento con la “creatura” di Barbara Pulliero produttrice e organizzatrice, in collaborazione con Echofficine, di Sorgente del Vino Live, tappa irrinunciabile per conoscere i vignaioli e le vignaiole che hanno deciso di intraprendere la produzione di vini biologici e biodinamici.

Dopo aver salutato produttori e produttrici conosciuti in altre edizioni ed eventi, ci siamo focalizzati sul territorio bresciano; prima di dare conto delle nostre nuove conoscenze, non poteva mancare una menzione per la cantina La Scapigliata che conferma la qualità del metodo classico prodotto in un numero esiguo di bottiglie da due amici che amano e lavorano il vino per hobby.

Notevoli i vini presentati delle cantine I Nadre e Colle San Giuseppe.

Con Colle San Giuseppe siamo a Mompiano, dove la viticoltura ha un passato importante: il vescovo Ramperto, nel maggio dell’841, procede alla sistemazione dei possedimenti di Mompiano, precedentemente donati da Carlo Magno ai monaci di Tours; il vescovo assegna vari terreni ai monaci benedettini di san Faustino indicandone lo scopo preciso di coltivazione: “Ad vineas faciendas et lignaria componenda” (per fare vigne e boschi).

Le etichette di Colle San Giuseppe

 

Tra le famiglie che collaboravano con i benedettini vi sono stati, a partire dal 1388 anche i Pasolini. La linea di discendenza della famiglia è continuata fino a Mario Pasolini, scomparso otto anni fa, erede della sapienza vinicola del nonno Giuseppe e del padre Luigi che aggiornarono i metodi di coltivazione della vite.

Oggi Rossano Bellettati, imprenditore agricolo con la passione per la viticoltura naturale, ha ripreso in mano i terreni e la cantina per fare in modo che il ricordo della famiglia Pasolini non svanisse e con la speranza che ciò che è stata storia nei secoli lo potrà essere anche in futuro.

L’azienda produce sette etichette. Meritano una menzione particolare i metodi classici da uve chardonnay e pinot bianco in percentuali variabili: pressatura soffice con passaggio in vasche refrigerate a fermentazione controllata su lieviti indigeni. Affinamento in bottiglia minimo 24 mesi per il brut (fino alla sboccatura), 30 mesi per il pas dosè e 60 mesi per il pas dosé riserva. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

In località Muline nel comune di Cerveno in alta Val Camonica, a 400mt slm, troviamo I Nadre, azienda condotta da papà Fabrizio e mamma Cristina che con i figli Chiara e Marco coltivano la passione per i luoghi e per i frutti della vite.

Apprezzatissimo il metodo classico I Nadre Cris pinot nero in purezza: la struttura del vitigno troneggia, il perlage fine in bocca e il gusto pieno rendono questo prodotto un metodo classico di livello medio-alto.

Quattro etichette di I Nadre

I Nadre Chiara dosaggio zero da uve chardonnay si distingue per l’eleganza e l’equilibrio dei sapori; al naso lieviti e frutta ben integrati con il piacevole corpo all’assaggio.

Sorprendente l’Incrocio Manzoni che regala sentori intensi di frutta dolce, macchia mediterranea e fiori di campo, in più toni luppolati quasi da birra e bella corrispondenza in bocca.

Sempre in Lombardia, ma in provincia di Cremona, non possiamo non segnalare Cantina Caleffi, probabilmente l’unica azienda vitivinicola della provincia con tre tipologie di lambrusco (rosato, rosso e nero) da uve lambrusco viadanese, lambrusco salamino, ancellotta e fortana; inoltre una malvasia in purezza e 1500 bottiglie di cabernet sauvignon definito un errore del passato che in realtà si è rivelato un prodotto eccellente.

 

Testo di Domenico Valenzano