Bergamo ha una nuova stella Michelin. È quella assegnata all’Impronte di Cristian Fagone.

Nell’edizione 2020 della Rossa il locale di via Baioni è la grande novità per quanto riguarda l’area bergamasca e bresciana.

Il Da Vittorio della famiglia Cerea resta invece nell’olimpo del mondo enogastronomico italiano, confermando le tre stelle che esibisce dal 2010.

Per quanto riguarda Bergamo, macaron confermato per il cittadino Casual, per l’Osteria della Brughiera (Villa d’Almè), per il Frosio (Almè), per il Florian Maison (San Paolo d’Argon), per il Loro (Trescore Balneario), per il San Martino (Treviglio), per Il Saraceno (Cavernago)e per l’A’Anteprima (Chiuduno).

Nessuna novità, invece, a Brescia, dove il panorama culinario resta comunque interessantissimo.

Philippe Léveillé, chef e patron del Miramonti L’Altro

Mantengono le due stelle il Miramonti L’Altro e il Villa Feltrinelli.

Una stella confermata, invece, a tutti gli altri: Al Gambero (Calvisano), Da Nadia (Castrezzato), Due Colombe (Corte Franca-Borgonato), Esplanade (Desenzano sul Garda), Lido 84 (Gardone Riviera), Villa Giulia (Gargnano), La Tortuga (Gargnano), Capriccio (Manerba del Garda), Sedicesimo Secolo (Orzinuovi, novità dello scorso anno), Leon d’Oro (Pralboino) e La Rucola 2.0 (Sirmione).

Nell’edizione 2020 sono presenti in guida più di 2mila ristoranti.

Enrico Bartolini, tristellato col Mudec di Milano

Grande soddisfazione per Enrico Bartolini (bergamasco d’adozione, ormai): il Mudec di Milano è l’ultimo nuovo tristellato italiano, mentre il Glam di Venezia ha conquistato il secondo ambitissimo macaron.

Nella collezione di Bartolini le stelle diventano così nove per sei ristoranti: nessuno ne ha mai guadagnate tante.